L’Africa di oggi negli scatti di giovani talenti


"L'era digitale", foto vincitrice del Primo Premio di Africa 2015 e della categoria Tecnologia, "L'era digitale". Il figlio dell'autore usa il telefonino durante un blackout. Fotografo: Mohsen Taha, 28 anni, Uganda
"L'era digitale", foto vincitrice del Primo Premio di Africa 2015 e della categoria Tecnologia. Il figlio dell'autore usa il telefonino durante un blackout. Fotografo: Mohsen Taha, 28 anni, Uganda

Il buio tutt’intorno, il solito blackout in un Paese africano. La luce dal telefonino illumina il volto sorridente e soddisfatto di un bambino, un nativo digitale che comincia a fare i conti con le contraddizioni di un continente che corre più di ogni altro a livello di penetrazione tecnologica, ma che continua a soffrire di carenze strutturali.

Chiunque oggi in Africa può permettersi un telefonino, anche nelle località e nei villaggi più remoti. Questa riuscitissima foto – testimonianza di un presente fatto di contrasti – ha vinto il primo premio del “Primo concorso fotografico panafricano per catturare immagini dell’Africa contemporanea”.

Il concorso, indetto da un’azienda di servizi africana, prevedeva varie categorie: tecnologia, industria, città. Una serie di aspetti per documentare l’innovazione e i cambiamenti rapidi in corso nel continente.

“Sono orgoglioso di aver partecipato ad una competizione che promuove lo sviluppo economico in corso in Africa” ha detto Mohsen Taha vincitore del premio e della sezione Tecnologia. “Questa competizione – ha aggiunto – ha consentito a vari fotografi di mostrare i vari aspetti del continente e quanto questo è cresciuto e si è sviluppato in meglio a differenti livelli. Sei anni fa non potevo permettermi un cellulare. Oggi in Uganda, chiunque – dalle città alle zone rurali – può permetterselo. Questi sono progressi significativi“.

Scorrere le immagini presentate nel corso della competizione – Africa 2015 – offre appunto un’interessante panoramica dell’Africa di oggi: giovane, in crescita, innovativa.

Antonella Sinopoli

Giornalista professionista. Scrive di Africa anche su Ghanaway e altre riviste specializzate. Si interessa e scrive di questioni che riguardano il continente africano, di diritti umani, questioni sociali. Ha viaggiato molto prima di fermarsi in Ghana e decidere di ripartire da lì. Ma continua ad esplorare, in uno stato di celata, perenne inquietudine. Poiché il mondo è troppo grande per una vita sola, ha scelto di viverne tante. Direttore responsabile di Voci Globali. Fondatrice del progetto afrowomenpoetry

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