Anno: 2014

Dove la povertà è un virus che non ha un vaccino

Avete mai sentito parlare di un uragano in un piccolo villaggio africano? Di quello che significa per i suoi abitanti, di quanti danni provoca, di quante vite si porta via? No, perché non fa notizia. Non interessa a nessuno perché – dopotutto – riguarda piccole porzioni di territori, i danni che provoca sono circoscritti a pochi beni e poche centinaia di persone e se muore qualcuno cosa vuoi che conti rispetto alle migliaia che servono per andare in prima pagina?

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Fotogiornalismo, l’evoluzione si chiama smartphone

Nonostante perplessità e resistenze, i telefonini sono ormai parte integrante del lavoro fotogiornalistico. E’ stato il cellulare il protagonista dello scatto salito sul podio del prestigioso World Press Photo, targato John Stanmeyer. Se fra i professionisti non mancano i fotoreporter che pubblicano reportage prodotti con l’esclusivo uso di uno smartphone, anche fra gli scatti di vari fotoamatori e i “fotoreporter per passione” si trovano cose piuttosto interessanti.

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Quando la giustizia sociale passa dai racconti personali

Quando le persone guardano ai problemi politici attraverso le proprie esperienze personali, le vedono in modo diverso: la democrazia non è più una cosa astratta, ma è “la mia democrazia”. Il potenziale trasformativo del raccontare è tessuto nella trama delle nostre vite. Lo storytelling, anche fatto di immagini, può dunque aiutare processi democratici e relazioni sociali. Esperienze e testimonianza dalla Bosnia-Erzegovina.

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Ucraina, Russia, Crimea: sintesi di una crisi

Cosa sta accadendo in Ucraina, perché e quando è iniziata la rivolta? Quali sono i motivi che hanno portato al referendum, in cui il 96% della popolazione ha votato per la secessione della Crimea? E quale ruolo stanno svolgendo la Russia e Putin che ha firmato una legge per l’annessione del territorio? Per fare ordine e offrire un excursus della vicenda ai nostri lettori, abbiamo scelto un’infografica da Critical Legal Thinking, con cui Voci Globali ha un rapporto di collaborazione.

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Cina, la lunga strada degli attivisti per i diritti umani

Il caso del netizen e attivista Xu Zhiyong, di recente condannato, come simbolo dell’uso di Internet per i diritti umani nel Paese. In Cina le restrizioni passano ora attraverso la Rete a cui ci si affida per fare arrivare a più persone possibili la protesta e le azioni di lotta. Un movimento forte e determinato, che ha visto protagonisti tanti cittadini e di cui si traccia la breve storia in questo post. Un movimento che la censura cinese non è ancora riuscito a zittire.

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Migliaia di senza tetto, ma la legge “garantisce” la residenza

Giovani e anziani, uomini e donne, analfabeti come laureati, italiani come stranieri: nel Belpaese – secondo il primo censimento MinWelfare, Fiopsd, Caritas, Istat del 2011, che ha preso a riferimento le persone che hanno usufruito di almeno un servizio di mensa o accoglienza notturna nei 158 comuni oggetto dell’indagine – sarebbero più di 47.000 i senza dimora. E la maggioranza sarebbe costituita da stranieri (59,4%), con un titolo di studio più alto degli italiani.

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Leggi anti-gay, bisogna fermare la caccia alle streghe

Il presidente Yoweri Museveni ce l’ha fatta. Contro tutte le aspettative sollevate dalla sua precedente promessa, il leader ugandese ha fatto dietrofront e ha firmato la legge Anti-Omosessualità che lo scorso dicembre è stata approvata in Parlamento dal suo partito. Quali problemi dovrebbe risolvere una legge anti-gay? Quali benefici porta ad una nazione il carcere o l’esecuzione degli omosessuali? Le leggi punitive rivolte all’orientamento sessuale delle persone sono leggi ingiuste e devono essere contrastate.

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In Ghana è emergenza suicidi, anche bambini e adolescenti

Un vero e proprio allarme sociale che si scontra con lo stereotipo degli “africani poveri ma sempre sorridenti”. In un anno circa 1.800 persone si sono tolte la vita, ma potrebbero essere di più considerato lo stigma che circonda il suicida e il fatto che esiste una legge che condanna e punisce l’atto. Povertà, mancanza di prospettive per il futuro, assenza di cure da parte dei genitori, ma anche fallimenti scolastici, sono tra le principali cause di suicidio.

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