Medicina e traduzione, insieme per salvare la vita dei bambini

Rosemary, Diana, Cristiano, Elena, Marco, Cristina, Marta e Sara. Sono il Board di T4C, sono loro che hanno messo in piedi e che mandano avanti un sito web dove le barriere linguistiche non esistono, dove professionalità e umanità si coniugano perfettamente dando vita a qualcosa che per molti bambini è l’unica speranza.

Translators4Children è una realtà tutta italiana che guarda e abbraccia il mondo e lo fa con grande competenza ma anche con quella particolare delicatezza che serve quando hai fra le mani una vita e ti confronti con la sofferenza.

Si tratta di un progetto umanitario pediatrico nato un anno fa da un’idea di Marco Squicciarini, medico specialista in odontostomatologia.  In poco tempo è cresciuto calamitando decine e decine di volontari, medici, traduttori, interpreti, infermieri e persone che mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie conoscenze per assistere gratuitamente i bambini con gravi patologie segnalati dagli ospedali.

Abbiamo iniziato traducendo le cartelle cliniche per dare la possibilità di ricevere le terapie idonee anche al di fuori del proprio Paese abbattendo il muro della barriera linguistica che in questi casi richiede consulenze costose non sempre alla portata di tutti” racconta il dott. Squicciarini “ora abbiamo una chat room per consentire all’ospedale di connettersi online e comunicare tramite l’interprete, abbiamo sviluppato un’APP per inviare le cartelle direttamente da smartphone, stiamo creando una memoria terminologica delle cartelle cliniche pediatriche e l’archivio multilingue di tutte le abbreviazioni più utilizzate in pediatria“.

Il sito è stato tradotto in inglese, francese, tedesco, spagnolo e russo e abbiamo ritagliato uno spazio dedicato alla Lingua dei Segni (LIS-IS) dove attraverso una serie di video vengono spiegate le manovre di disostruzione delle vie aeree del lattante. Va detto che in Italia un bambino ogni settimana perde la vita  per ostruzione da corpo estraneo e chi gli è accanto non conosce le semplici manovre per salvarlo” spiega ancora Squicciarini che sull’argomento ha scritto un libro Come salvare i bambini dal soffocamento.

E per sdrammatizzare la dipendenza dalla bombola e convincere i bambini a usare l’ossigeno ecco una fiaba, The Magical Mask che Rosemary Buri ha tradotto in italiano. “L’ho fatto per aiutarli a superare la paura, poi sono rimasta contagiata dal progetto e ho proseguito la mia collaborazione” racconta l’autrice che ne è stata portavoce all’Interpret America Summit di Washington.

Incluso nei progetti etici della SIOI, la Società Italiana per le Organizzazioni Internazionali e riconosciuto dalla FIMP, la Federazione Italiana Medici Pediatri, T4C continua a raccogliere consenso e adesioni. Ad oggi si avvale di 640 traduttori e 62 pediatri, ha risolto 21 casi nel primo anno di vita ed è stato visitato da 76 diverse nazioni. E continua a crescere, perché tante lingue diverse insieme parlano un linguaggio comune, “trasmettono un messaggio di pace e di amore internazionale che è trasversale a qualunque credo e religione, perché chi salva un bambino salva il mondo intero” conclude Squicciarini.

2 pensieri riguardo “Medicina e traduzione, insieme per salvare la vita dei bambini

  • 24 dicembre 2013 in 07:33
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    bella, simpatica e utile, la proporrò agli amici/colleghi con bimbi piccoli

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