Anno: 2013

Chi era Edward Snowden? Benvenuti nel buco della memoria

E se Edward Snowden sparisse? Non nelle tradizionali modalità del Novecento: nell’America del XXI secolo, la possibilità di far sparire persone in modalità nuove sta trovando nuovi spazi online. Un’analisi sul controllo esercitato in Rete dai governi, una minaccia al capitale della memoria: non un esercizio di futurologia, ma la dettagliata descrizione di dinamiche che stanno diventando realtà.

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Auguri dal Ghana, solo pane per Natale

Auguri di buone festività ai nostri lettori di tutte le fedi, insieme a qualche riflessione sulla povertà che ci invia Antonella Sinopoli dal villaggio di Aflasco, in Ghana, “uno degli innumerevoli e sconosciuti mondi della povertà. Che sono qui in Africa e che sono lì in USA e che sono lì a Calcutta e che sono lì in Italia. Io ho scelto questo mondo qui e da questo mondo vi auguro – e vi auguriamo, io e chi compra il mio pane – di trascorrere feste felici. E di provare sempre una gioiosa gratitudine alla vita.”

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2013, l’anno della disperazione per i migranti

Secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, il 2013 è stato l’anno peggiore di sempre per i migranti, con un record stimato di oltre 7000 persone decedute mentre cercavano di attraversare mari o deserti per migliorare la propria condizione di vita. Secondo il Direttore dell’OIM William Lacy Swing, è il momento di agire e di salvare le vite dei migranti, affinchè non muoiano nel tentativo di attraversare con modalità troppo rischiose confini divenuti sempre più difficili da varcare legalmente.

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Libertà di stampa, dopo le primavere ritorno alla “normalità”

Ritorno alla “normalità”, è quanto viene affermato a proposito della classifica della Libertà di Stampa 2013 di Reporter senza frontiere, lasciata alle spalle l’incidenza delle Primavere arabe e dei vari movimenti di protesta. “Alcuni dei nuovi governi generati da questi movimenti di protesta” – si legge nel sito di RSF – “si sono rivoltati contro i giornalisti e gli attivisti online”. Particolare attenzione viene rivolta all’Egitto.

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Essere donne in Ghana, tra tradizione, povertà, voglia di riscatto

Essere donna è un privilegio, uno sguardo aperto sul mondo da una prospettiva unica. Ma essere donna ha “conseguenze” specifiche legate al luogo in cui si è nate, in cui si vive, in cui si impara… qualche volta a sopravvivere più che a vivere. Come in Ghana. Paese d’eccellenza per la tenuta democratica, riserva grandi contraddizioni per l’universo femminile, a causa di fenomeni quali la trokosi o le mutilazioni genitali.

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Netanyahu e il mancato viaggio a Soweto

Nella vignetta dell’autore israeliano Michel Kichka si fa riferimento a Benyamin Netanyahu, premier israeliano, e a sua moglie Sarah: ufficialmente per motivi di costi, Netanyahu non ha presenziato alla cerimonia per Nelson Mandela a Soweto. Su questa scelta si è espresso in maniera molto dura il collettivo JCALL, comunità di cittadini europei di origine ebraica impegnata per la pace e la soluzione a due Stati, che accusa il Governo israeliano di aver perso un’occasione e di danneggiare in questo modo l’immagine del Paese.

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La morte di Mandela e gli apartheid del XXI secolo

Ufficialmente l’era dell’apartheid è finita, nelle leggi e nelle politiche del Sudafrica, ma il mondo sta affrontando nuove forme di separatismo che si stanno sempre più consolidando con un impatto fatale – questa volta su scala globale. Dal potere delle corporation transnazionali alla sicurezza ambientale, le iniquità dell’ordine globale contemporaneo richiedono responsabilità e creatività di tutti noi nel prendere decisioni urgenti contro le complicità personali, legali, politiche, economiche con gli apartheid oppressivi del XXI secolo.

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Figli del peccato, potenziali salvatori: le scelte dell’uomo

Il Corso in Diritti Umani e Giornalismo Partecipativo tenuto al liceo Fermi di Bologna, ha previsto quest’anno una lezione/evento alla mostra “Senzatomica – Trasformare lo spirito umano per un mondo libero dalle armi nucleari” ospitata a Palazzo d’Accursio dall’11 ottobre al 3 novembre scorsi. Come ultimo elaborato degli studenti partecipanti al corso, pubblichiamo un pezzo sul tema dell’atomica e di come abbia dato la misura di quanto l’essere umano possa scegliere la distruzione o la vita.

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Decolonizzare la mente, parte da qui un nuovo stile di vita

Colonizzazione: siamo troppo abituati a pensarla in termini di storia del passato, di storia che riguarda certi territori e certi popoli. Di spazi e luoghi. Troppo adagiati in quello che abbiamo imparato da documentari, libri, articoli di giornale per riflettere sull’altro modello di colonizzazione, quella che riguarda la mente. Una colonizzazione invadente e silenziosa di cui nella maggior parte dei casi non siamo consapevoli. Riflessioni su come attivare il pensiero divergente, fare la propria rivoluzione, agire liberamente.

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Smaltimento atomiche: guadagno per l’ambiente e per l’uomo

Il Corso in Diritti Umani e Giornalismo Partecipativo tenuto al liceo Fermi di Bologna, ha previsto quest’anno una lezione/evento alla mostra “Senzatomica – Trasformare lo spirito umano per un mondo libero dalle armi nucleari” ospitata a Palazzo d’Accursio dall’11 ottobre al 3 novembre scorsi. Da una studentessa del corso, un post sul tema dello smaltimento delle armi atomiche: liberarsi degli arsenali nucleari garantendo la sicurezza richiede azioni complesse, ma non impossibili.

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