Ghana, gestione rifiuti senza controllo

Quando penso al Ghana, il mio Paese, sento che non c’è posto migliore dove vivere eppure l’aspetto igienico e di conseguenza sanitario lascia davvero a desiderare e questa situazione non mi dà certo gioia. Ma la cosa più preoccupante è che la questione legata alla pulizia e igiene sul territorio sembra in questo Paese essere meno importante di altre: dall’educazione all’agricoltura, al commercio. E per dirla tutta, non solo la questione ha scarsa importanza per i cittadini, ne ha poca anche per i politici a quanto pare.
Anni fa molte comunità erano impegnate in attività comunitarie sugli aspetti sanitari, ma è un’abitudine che di questi tempi è andata persa, e molti non pensano ad altro che a fare soldi e a garantirsi una vita il più confortevole possibile. In un modo o nell’altro potrei anche essere d’accordo visto che pagare le tasse vuol dire che è il Governo a doversi fare carico della questione.

Anche i nostri capi villaggio che supervisionavano il lavoro comunitario in materia di sanità (intesa sempre come servizi legati all’igiene e alla pulizia di strade e villaggi) ora sono poco considerati. I politici ci danno ad intendere di essere in grado di cambiare le cose in un batter d’occhio, ma sappiamo bene che è pura illusione. Io però non ricordo un solo momento in cui un partito politico in questo Paese abbia mostrato di prendere in seria considerazione la questione sanitaria e della gestione dei rifiuti. Passi in avanti in questo senso si devono all’intraprendenza di aziende private, anche se i risultati ottenuti non sono sufficienti.
Nel nostro Paese molti luoghi di deposito dei rifiuti sono alti fino a 9 metri e anche oltre e si trovano nel mezzo della città in luoghi molto popolosi. E quando si depositano i rifiuti si paga – al personale che controlla il sito – una certa cifra a seconda della misura di quello che si sta buttando via. Dove vada a finire questo denaro e quale uso se ne faccia è ancora poco chiaro alla maggior parte dei ghanesi.

Rifiuti e banchetti di vendita. Foto di Amoah Eric Opoku

Nel febbraio di quest’anno gli Stati Uniti hanno organizzato un’iniziativa fornendo ad ogni cittadino di questo Paese una zanzariera con l’intento di abbassare la percentuale di persone che ogni anno contraggono la malaria, in certi casi dovuta al proliferare delle zanzare nelle zone in cui c’è sporcizia. Ma direi che l’iniziativa fosse poco necessaria visto il cambiamento di attitudine dei ghanesi verso la malaria. Forse ci vorrebbero altri tipi di intervento.
Tornando alla questione della gestione dei rifiuti, va detto che non c’è una sola impresa che in questo Paese abbia resistito per più di dieci anni.

La Zoomlion Ghana Limited creata durante il precedente Governo è l’ultima nata in ordine di tempo, ora però pare che abbia dei problemi e sembra probabile che la sostituiscano con le prossime elezioni e cambio di Governo. La maniera in cui il potere politico influenza la riuscita e crescita di un’impresa in Ghana è letale per questo Paese.
L’azienda aveva avviato la sua attività utilizzando macchine pesanti e adeguati equipaggiamenti per la pulizia, inoltre aveva dato lavoro a molti ghanesi. La Zoomlion Ghana Limited che era stata anche motivo in qualche modo della riuscita della Coppa America 2008 ora utilizza triclici e scope per tenere pulite le strade. Negli ultimi tre anni ha ridotto il numero dei lavoratori e la situazione generale dell’azienda sembra molto problematica. “Le cose sono cambiate pian piano, quest’impresa non è più forte come in passato e il futuro non mi sembra roseo” ci ha detto un dipendente della Zoomlion.

Questi oggi i mezzi a disposizione della Zoomlion Ghana Limited. Foto di Amoah Eric Opoku

Il Ghana non è un Paese povero, abbiamo quello che occorre sia in termini di risorse finanziarie che umane per tenerlo pulito. Nessun Paese povero spenderebbe migliaia di cedi per celebrare il compleanno di un presidente ormai morto, (pur essendo un presidente che ha fatto la storia del Paese e dell’Africa). Perché il Governo non usa il denaro per tenere pulito il Paese?
Lo scorso aprile, una cospicua somma di denaro era pronta per essere investita attraverso l’Assemblea metropolitana di Kumasi per migliorare la vita dei cittadini nell’ampia area di competenza. L’Assemblea ha pensato bene di destinare i fondi ai trasporti con l’obiezione che la questione sanitaria non rappresentava un’urgenza per quell’area.
Quindi se un’intera assemblea governativa come quella dell’area Ashanti ritiene che sanità, igiene e gestione rifiuti non siano più importanti dei trasporti, cosa possiamo sperare di buono?

Tanto per chiarire la gravità della situazione, va per esempio ricordato che, solo nella regione di Greater Accra, nota appunto per la cattiva gestione della questione sanitaria, da novembre 2011 ad aprile 2012 il colera ha ucciso oltre un centinaio di persone. Ma anche altre regioni, come l’Ashanti non sembrano rendersi conto della gravità della cosa.
Se la perdita di vite umane non è considerata una regione sufficiente cos’altro lo è?
Alla ricerca di notizie e opinioni sull’argomento ho parlato con Adams Iddisah, il rappresentante del Governo di Kwabre East District, facendo anche un riferimento a quanto avevo già scritto in questo post. Mi ha detto: “L’abitudine di lasciare l’immondizia senza regole e dovunque, anche davanti alle scuole, è andata avanti per oltre 20 anni, non sarò certo io quello che metterà fine a questa pratica”.
L’assemblea che governa il distretto avrebbe ricevuto il maggior numero dei voti, nella precedente campagna elettorale, proprio da quell’area dove c’è la scuola assediata dall’immondizia (di cui abbiamo parlato in un precedente post). Questo, secondo alcuni abitanti, spiegherebbe perché nessuno prende provvedimenti seri affinché la si smetta di farne una discarica. Troppa paura di perdere consensi.

Insomma, se noi ghanesi non siamo in grado di comprendere le priorità e capire che l’aspetto sanitario ha la stessa importanza dell’educazione e della politica che futuro avrà questo Paese?

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