Anno: 2011

Migranti reclusi: se la prigione diventa manicomio

Le sconcertanti verità sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari in Italia. Autentici “contenitori di follia” in cui rinchiudere i dimenticati. Stanze sovraffollate, condizioni igienico-sanitarie disumane, uso sconsiderato di psicofarmaci, letti di contenzione sui quali legare per giorni e giorni, nudi e senza assistenza, gli ospiti del centro. A pagare il prezzo più alto, i detenuti migranti, deboli tra i deboli, nei confronti dei quali si compiono meschine discriminazioni.

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Libia: i crimini delle forze di liberazione

Durante il conflitto, non solo le forze pro-Gheddafi ma anche il Cnt si è macchiato di crimini atroci, le cui conseguenze non possono essere sottovalute. Abbiamo tradotto l’appello di un politico nigerino il quale chiede giustizia per le crudeltà commesse contro gli africani neri presenti in Libia. E’ stato peraltro pubblicato il 13 settembre un rapporto di Amnesty International che denuncia gli stessi fatti, sottolineando l’uso strumentale delle voci sull’impiego di mercenari subsahariani da parte di Gheddafi.

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Lampedusa: da terra di salvezza a centro di detenzione dei bambini migranti

E’ stata ormai definita la “prigione dei bambini”. Sulle sponde di Lampedusa arrivano ogni giorno decine di bambini e adolescenti che, secondo quanto previsto dalla legge italiana, dovrebbero essere identificati tempestivamente e segnalati alle autorità competenti in tempi strettissimi. Questo non accade però a Lampedusa, dove i minori vengono lasciati in uno stato di abbandono per lungo tempo, in violazione di normative internazionali quali la Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia.

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La Siria in rivolta, tra il fermento della società civile e gli interessi stranieri

Il confronto tra governo e popolo, a distanza di cinque mesi dalle prime manifestazioni di protesta, è caratterizzato ancora da una violenta repressione da parte dell’esercito e dalla continua inadempienza delle importanti riforme del sistema chieste dal popolo all’inizio dei disordini. Alla luce di quanto accaduto in questi mesi, il popolo siriano chiede ora le dimissioni del presidente Bashar al-Asad.

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A Parigi il Festival delle culture islamiche

Dal 7 al 17 settembre si terrà a Parigi il ‘Festival des cultures d’Islam’. Proiezioni, incontri, teatro, musica e approfondimenti che hanno come filo conduttore l’Islam e gli Stati Uniti a dieci anni dall’11 settembre. Una carrellata sugli eventi in programma aiuta a capire come è evoluta la cultura dei musulmani, soprattutto quelli occidentali.

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Ancora respingimenti in mare, violate le normative

Continuano i respingimenti in mare in spregio alle norme internazionali e in violazione dei diritti umani. Le ultime notizie parlano di 104 persone rimandate indietro con il conivolgimento della nostra Marina Militare e Guardia di Finanza. Molti avrebbero diritto a fare domanda d’asilo. La stampa mainstream si occupa poco della vicenda ma blogger e attivisti contribuiscono a far sì che tutto questo almeno non passi sotto silenzio.

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Gli smartphone, nuovi strumenti di emancipazione

Da alcuni anni i cellulari sono uno dei grandi motori di progresso nei Paesi meno avanzati; negli ultimi tempi stanno venendo tuttavia soppiantati dagli smartphone dotati di applicazioni sempre più evolute. In particolare, come descrive il post che segue, pubblicato su Singularity Hub e da noi tradotto, a guidare il mercato nei Paesi in via di sviluppo sono gli smartphone basati sul software libero Android, i quali hanno raggiunto livelli di prezzo particolarmente bassi.

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Centri accoglienza richiedenti asilo, l’inferno Mineo

I CARA, centri di accoglienza per richiedenti asilo, istituiti con decreto legislativo nel gennaio 2008, si sono presto trasformati in strutture di “trattenimento” che – secondo le denunce di organizzazioni umanitarie – non rispondono ai requisiti e alle motivazioni per cui sono state create. In particolare il centro Mineo a Catania è un simbolo dell’inadeguatezza e mal funzionamento di queste strutture.

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La politica del closed access e il verbo ‘to Mubarak’

La proposta di David Cameron di isolare i social network fa discutere: anche per lui è stato coniato il verbo ‘to Mubarak’. Internet come covo di cospiratori o come mezzo per stimolare un maggior rispetto dei diritti e denunciare gli abusi? Intanto lascia sconvolto il mondo della Rete, ma non solo, l’omicidio a sangue freddo di un giovane pachistano da parte delle forze di polizia. Su YouTube le drammatiche sequenze del fatto.

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L’ingenuità creativa degli africani, via al ‘Maker Faire’

Torna il Maker Faire Africa, giunto alla sua terza edizione. L’appuntamento è dal 6 all’8 ottobre al Cairo. Invenzioni e innovazioni di ogni genere: dall’hi-tech all’uso di materiale di scarto, da nuove tecniche agricole all’utilizzo dell’energia solare.
Un’ulteriore occasione per conoscere l’enorme potenziale della creatività africana, ma anche un evento per imprenditori lungimiranti alla ricerca di novità e prodotti su cui investire.

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