Una piattaforma online per i fotogiornalisti africani

Ogni giorno in Africa succedono milioni di cose che meritano di essere raccontate. Eventi della vita quotidiana che la vita quotidiana la cambiano o semplicemente la rappresentano. Eventi che hanno bisogno di essere raccontati. E cosa meglio di una foto può cogliere un singolo istante e farlo parlare?

Ogni giorno in Africa succedono milioni di cose di cui non sapremmo nulla se non ci fosse qualcuno a raccontarcelo. E spesso questi narratori dallo scatto pronto sono africani. Per loro – ma non solo – c’è ora nuova opportunità di farsi conoscere e, forse, diventare famosi.

Sani e sua moglie Zara posano davanti a un ritratto di famiglia, foto di Glenna Gordon dalla piattaforma Everyday Africa.
Sani e la sua prima moglie Zara posano davanti a un ritratto di famiglia, che riprende anche la sua seconda moglie Zainab e tutti i suoi otto figli. Foto di Glenna Gordon dalla piattaforma Everyday Africa.

Sta per nascere, infatti, l’African Journalism Database, piattaforma aperta che mira ad accogliere e diffondere il meglio del fotogiornalismo del continente. L’iniziativa fa capo a World Press Photo ed Everyday Africa e permetterà di raccogliere in un unico luogo virtuale – ma più che mai reale – il meglio della “fotografia africana”.

Un modo per diffondere un’altra Africa, a prescindere dai luoghi comuni con cui spesso la si conosce. Non guerre, malattie, povertà. O meglio, se questo ci sarà farà parte di un’enorme quantità di altro: tecnologia, sport, lotta per la salvaguardia dell’ambiente, arte, questioni sociali…

Un rinoceronte nero viene marcato per la sua identificazione, e sottoposto a decornazione come misura preventiva antibracconaggio. Foto di Guillaume Bonn sulla piattaforma Everyday Africa.
Un rinoceronte nero viene marcato per la sua identificazione, verrà inoltre sottoposto a decornazione come misura preventiva antibracconaggio. Kenya, foto di Guillaume Bonn sulla piattaforma Everyday Africa.

Una diversità di sguardi, di opinioni e di realtà provenienti dai ognuno dei 54 Paesi del continente. Una diversità di cui potranno andare alla scoperta gli internauti appassionati d’Africa, ma anche studiosi e giornalisti che, da altre parti del mondo, vogliono scoprire e sapere cosa accade nel continente più esplorato ma, spesso, meno conosciuto.

Il database – che sarà reso pubblico una volta realizzato – conterrà i riferimenti e la biografia dei fotografi.

L’obiettivo della piattaforma è quello di restringere il gap esistente tra chi guarda l’Africa da lontano e chi la vive e la sperimenta ogni giorno trovando il modo di raccontarne spazi nascosti – o poco frequentati da chi si accontenta dell’informazione di massa – e sfumature che sono invece di grande rilievo e fondamentali per un approccio nuovo e diverso al continente.

Il database rappresenta inoltre una possibilità concreta per chi l’Africa può raccontarla da dentro, di farsi conoscere ed apprezzare.

Per registrarsi basta andare su apjd.org.

Una coppia guarda il tramonto su una spiaggia di Cotonou, Benin. Foto di Ricci Shryock sulla piattaforma Everyday Africa.
Una coppia guarda il tramonto su una spiaggia di Cotonou, Benin. Foto di Ricci Shryock sulla piattaforma Everyday Africa.

Antonella Sinopoli

Giornalista professionista e blogger su Ghanaway. Si interessa e scrive di Africa, diritti umani, questioni sociali. Ha viaggiato molto prima di fermarsi in Ghana e decidere di ripartire da lì. Ma continua ad esplorare, in uno stato di celata, perenne inquietudine. Poiché il mondo è troppo grande per una vita sola, ha scelto di viverne tante. Direttore responsabile di Voci Globali.

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