Sudafrica, centri antiaborto violano la legge sostenuti dagli USA

Nonostante l’aborto sia legale in molti Paesi del continente africano, i cosiddetti “centri di risorse per la gravidanza” si adoperano per dissuadere le donne dal ricorrere all’interruzione di gravidanza. Si tratta di strutture di stampo cristiano conservatore, molto vicini alla destra statunitense. Tali pressioni violano di fatto le leggi che tutelano la popolazione femminile. A seguito delle rivelazioni di openDemocracy, le autorità sanitarie sudafricane dichiarano di voler mettere fine a queste sistematiche manipolazioni, inaccettabili e soprattutto illegali.

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Africa, decriminalizzare l’aborto: dall’impegno all’azione

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, nel 2008 – anno delle ultime stime – in Africa sono decedute circa 29.000 ragazze e donne a causa di un aborto non sicuro; il 60% dei decessi avviene tra donne e ragazze di età inferiore ai 25 anni, e il 14% dei decessi per maternità nel continente sono connesse a procedure praticate in condizioni di scarsa sicurezza. In Africa, la criminalizzazione dell’interruzione di gravidanza e il diffuso pregiudizio hanno contribuito al numero elevato di decessi e di menomazioni derivate dall’aborto non sicuro.

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