Polonia, inarrestabile cammino verso l’autocrazia conservatrice

Lo Stato polacco sta prendendo una strada pericolosa in termini di convivenza civile e sociale. Il recente risultato elettorale, che ha riconfermato alla presidenza il conservatore Duda, ha evidenziato un Paese spaccato in due, diviso non solo su lavoro e giustizia, ma anche su tematiche come parità di genere e orientamento religioso e sessuale. Si è creata una forte polarizzazione sociale, culturale e politica, alle quale la nazione sembra essere assolutamente impreparata. Manca, infatti, la capacità di evitare o superare le tensioni. E, in questo scenario, l’agenda politica autocratica-conservatrice di Duda si rafforza sempre di più.

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Dove la povertà è un virus che non ha un vaccino

Avete mai sentito parlare di un uragano in un piccolo villaggio africano? Di quello che significa per i suoi abitanti, di quanti danni provoca, di quante vite si porta via? No, perché non fa notizia. Non interessa a nessuno perché – dopotutto – riguarda piccole porzioni di territori, i danni che provoca sono circoscritti a pochi beni e poche centinaia di persone e se muore qualcuno cosa vuoi che conti rispetto alle migliaia che servono per andare in prima pagina?

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