Niger, crocevia ‘istituzionale’ per migranti e trafficanti

Alla luce di diverse ricerche sul campo, un giovane ricercatore italiano descrive la situazione di questo Paese del Sahel, importante luogo di transito per i migranti. Ciò che per migliaia di loro rappresenta un costante pericolo, per i trafficanti è un fiorente mercato e la sopravvivenza del regime viene assicurata proprio dal traffico di esseri umani. L’UE si mostra contraddittoria: da un lato vorrebbe dare un giro di vite ai flussi, dall’altro punta alla stabilità del Paese. Per ora il fenomeno della migrazione resta l’unica soluzione al terrorismo e alla mancanza di lavoro.

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Limiti e precarietà dei confini, chiusi solo per gli indesiderati

Il costante flusso di migranti e rifugiati nel Mediterraneo ha comportato una crisi nella gestione degli immigrati in Europa. I confini sono considerati come la prima linea difensiva per risolvere il problema, da qui la chiusura della Fortezza. I singoli Stati europei hanno attuato diverse politiche per chiudere i propri confini: L’Ungheria, ad esempio, ha costruito un muro lungo il confine meridionale, l’Austria ha seguito la stessa tendenza erigendo barriere ai valichi di frontiera e il confine tra Grecia e Macedonia è stato chiuso, lasciando più di 50.000 immigrati bloccati nel Paese.

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Movimenti migratori dall’Africa, rivincita sul passato

A lungo è stato celebrato lo straordinario coraggio – che ancora oggi suscita meraviglia – degli esploratori europei, che affrontavano mari e luoghi sconosciuti con pochi strumenti scientifici a disposizione per l’orientamento e la sopravvivenza. Si tratta di una straordinaria evidenza della determinazione umana. Oggi quello stesso coraggio viene dimostrato dai migranti che cercano di raggiungere l’Europa. Ed ecco anche perché, come è stato riconosciuto più volte dalla Commissione Europea, l’Europa che sta invecchiando dovrà affrontare la questione della sua necessità di migranti.

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