19 Luglio 2024

neoliberismo

Come la pandemia ha cambiato la nostra percezione del tempo

La quotidianità non è più la stessa da quando è scoppiata l’epidemia. A subire profondi cambiamenti non sono state soltanto le abitudini del vivere, ma anche la cognizione del tempo. La nuova dimensione sembra essere quella della “trappola nel presente”, senza più capacità di pianificare il futuro. L’articolo analizza, da una prospettiva antropologica, la crisi economica e sociale innescata dal coronavirus, mettendola a confronto con i ritmi di vita accelerati imposti dal modello capitalista. Si aprono, così, nuove piste di riflessione per cercare di superare questo tempo di “inerzia”.

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Cile, l’ombra di Pinochet sulla repressione violenta della piazza

Violenza, frustrazione, rabbia: questo sta esprimendo da quasi due mesi la piazza cilena. Quello che finora era considerato lo Stato modello della democrazia capitalista in America Latina , oggi è un Paese a pezzi. Il Cile, attraverso le manifestazioni esplose il 18 ottobre, chiede un cambio di rotta radicale. E, soprattutto, l’eliminazione dei segni della dittatura di Pinochet, ancora troppo evidenti nella Costituzione del 1980 e nel modello economico liberista. Dopo circa 30 anni di vita senza regime, infatti, il Cile primeggia per disuguaglianza sociale e iniqua distribuzione della ricchezza.

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Crisi globale: serve passare dalla consapevolezza all’azione

Le due tendenze globali più importanti, un modello economico neo-liberale che non si adatta allo scopo e una biosfera che non può far fronte a tale modello, sono riconosciute come le più grandi sfide che la società umana abbia dovuto affrontare. Innumerevoli studi su queste tematiche hanno messo in evidenza quanto lavoro sia in corso in tutto il mondo per lo sviluppo di nuove forme economiche e per rispondere all’esigenza di orientarsi verso economie a basso consumo di emissioni di carbonio. Per un cambiamento di rotta il momento è ora.

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La morte di Mandela e gli apartheid del XXI secolo

Ufficialmente l’era dell’apartheid è finita, nelle leggi e nelle politiche del Sudafrica, ma il mondo sta affrontando nuove forme di separatismo che si stanno sempre più consolidando con un impatto fatale – questa volta su scala globale. Dal potere delle corporation transnazionali alla sicurezza ambientale, le iniquità dell’ordine globale contemporaneo richiedono responsabilità e creatività di tutti noi nel prendere decisioni urgenti contro le complicità personali, legali, politiche, economiche con gli apartheid oppressivi del XXI secolo.

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