Amazzonia, si decide senza il consenso dei popoli indigeni

Il governo del Perù ha chiari programmi di sviluppo per le regioni delle foreste pluviali. L’estrazione di petrolio sta già avvenendo su ampia scala e quest’ultima sarà sostenuta da importanti investimenti in nuovi gasdotti, in proposte di dighe per la produzione di energia idroelettrica e altri vasti piani per i trasporti. Questi progetti stanno tuttavia deliberatamente limitando il potere di consenso delle comunità indigene, quando servirebbero invece più adeguati meccanismi di consultazione per ascoltare e rispettare le loro voci.

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Messico, elezioni 2018: gli zapatisti propongono un’indigena

Durante il quinto Congresso nazionale indigeno (CNI), le comunità e l’Esercito zapatista di liberazione nazionale (EZLN) hanno dichiarato di voler nominare una donna come candidata indipendente alle elezioni presidenziali nel 2018. L’eventuale nomina di una candidata indigena alla presidenza del Paese da parte dell’EZLN è in contrasto con la realtà che le donne devono affrontare in politica, in particolare quelle che sono state costrette a rinunciare alle loro cariche elettive ottenute legalmente. Com’è stato ad esempio per Rosa Perez, che il popolo di Chenalhó in Chiapas – precisamente lo Stato dove l’EZLN ha una presenza importante – ha costretto a lasciare l’incarico.

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Filippine: la lotta indigena raccontata attraverso l’arte

Gli indigeni delle Filippine stanno protestando contro una sempre maggiore urbanizzazione e l’invasione illegale delle loro proprietà da parte di imprese appoggiate dallo Stato per attività agroalimentari, minerarie e disboscamento. La terribile situazione degli indigeni filippini si riflette in molte delle opere dell’artista Federico Boyd Sulapas Dominguez, che ha deciso di condividere le copie di suoi vecchi dipinti su Facebook.

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Brasile: il grido di resistenza dei Guarani Kaiowá

Dopo l’ennesima minaccia di essere cacciata dalla propria terra, la seconda comunità indigena del Brasile ha diffuso una lettera amplificata dai media e Internet, che ne hanno testimoniato la volontà di resistenza. A sostegno anche un’apposita petizione su Avaaz.org e tante reazioni di sostegno dei netizen.

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