29 Maggio 2024

genocidio Srebrenica

In Bosnia-Erzegovina si riaccendono pericolose micce esplosive

Nella regione balcanica soffiano venti poco rassicuranti. L’entità serbo-bosniaca da anni sta portando avanti una retorica nazionalista, minacciando una sempre più ampia autonomia dal potere centrale, ma assai debole, di Sarajevo. La tenuta di questo Paese nato dalle ceneri del drammatico conflitto degli anni Novanta del secolo scorso scricchiola, schiacciato da rivendicazioni interne che non hanno mai abbandonato l’unica radice: quella etnica. Sullo sfondo, l’invasione russa dell’Ucraina non può che peggiorare lo scenario e sostenere le rivendicazioni nazionalistiche di questi alleati di Putin.

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Montenegro, tornano alla ribalta tensioni etniche e identitarie

Le violenze etniche che negli anni ‘90 hanno sconvolto la Penisola balcanica sono tutt’altro che superate: ne è una prova il piccolo Montenegro. Lo Stato, indipendente dalla Serbia dal 2006, fatica nel processo di costruzione di una identità nazionale unitaria. Il nuovo Governo, additato di essere pro-Belgrado, sta riaccendendo ricordi indelebili e drammatici: dal nazionalismo serbo alla persecuzione dei musulmani bosniaci, fino al ritorno nell’orbita russa. La nazione montenegrina racchiude tutti i nodi non sciolti della dissoluzione della ex Jugoslavia.

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Bosnia, la politica continua a negare il genocidio di Srebrenica

Il Parlamento bosniaco ha nuovamente bocciato la legge volta a criminalizzare il negazionismo sul genocidio del 1995. Dall’altra parte del globo, nel corso del Sundance Festival è stato presentato il documentario “Welcome to Chechnya” dedicato alle purghe contro gli omosessuali avviate dal presidente Kadyrov nel 2017. Intanto, la Gran Bretagna si trova a dover affrontare lo “scandalo” dei sussidi sociali negati o revocati a disabili e malati. Mentre il mondo celebra la Giornata Internazionale delle Zone umide ricordando l’importanza di queste aree per la salute umana e ambientale, in Sudan continuano i negoziati per l’accordo conclusivo di pace che dovrebbe essere siglato entro febbraio.

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