Kenya, rose che prosciugano laghi in nome dello ‘sviluppo’

Decine di milioni di fiori esportati in Europa ogni anno. Le multinazionali fanno soldi impoverendo territorio e persone. Il caso del lago Naivasha: “il lago si trova a meno di un’ora di distanza da Nairobi, la prima volta che ci sono andato da ragazzo era il 1957. Sono rimasto incantato dalla sua bellezza – rive rigogliose di acacia gialla, nell’acqua cristallina nuotavano diverse specie di pesci […] Vi sono tornato nel 2009. Ero costernato, quasi disperato. Il lago e la zona circostante erano irriconoscibili. Rose e enormi serre ovunque – nessuna farfalla e nessun pesce. Un sacrificio in nome dello sviluppo”.

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Africa, al bivio tra crescita e involuzione

“Non tendere l’arco oltre la lunghezza del tuo braccio”, recita un proverbio africano. E l’Africa, sta tenendo il passo del suo inarrestabile cambiamento nella giusta misura? Fornitore di punta di materie prime, il Continente Nero non sta forse diventando troppo dipendente dalle esportazioni esterne nei singoli settori della sua economia? Le sfide del 2014 per il continente africano, in un contesto che molti analisti considerano potenzialmente molto promettente, nonostante i molti interrogativi in termini di capacità democratica ed esclusione sociale.

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