Il pregiudizio di conferma e la gabbia Facebook

Ammettiamolo, siamo tutti un po’ esibizionisti. E il social serve a garantire l’appartenenza a una tribù. Luogo e relazioni incentrate sul pregiudizio di conferma. Atteggiamento profondo e marcato, che ci spinge a riunirci in gruppi che alimentano le nostre vedute, che ci deprime se non immagazziniamo “mi piace” e “sei grande!”, che condiziona la ricerca e l’approfondimento di notizie, che ci limita anziché aprirci la mente. Una gabbia, in cui entriamo volontariamente. Una gabbia, in cui entriamo per rinforzare la nostra visione del mondo, che ci fa da cassa di risonanza. Una comfort zone per sentirci appagati e sicuri.

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