Ashraf Fayadh, pena ‘ridotta’ a 8 anni di prigione e 800 frustate

L’Arabia Saudita ha revocato l’esecuzione capitale a cui era stato condannato il poeta di origine palestinese Ashraf Fayadh in seguito alle accuse di apostasia e altri reati legati alla blasfemia, che Fayadh nega di aver commesso, riducendo la condanna a otto anni di prigione e ottocento frustate. La pena corporale mira a costringere Fayadh a dichiarare pubblicamente la sua rinuncia all’attività poetica sui media sauditi. Su Twitter, molti continuano a criticare l’Arabia Saudita e il suo record spaventoso in materia di diritti umani.

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Fede e religione, quali libertà intorno al mondo?

Se ne parla alla 22esima sessione del Consiglio dei Diritti Umani. Il Rapporto 2013 evidenzia volenze, detenzioni arbitrarie, sparizioni, accuse di “apostasia” e “blasfemia” contro dissidenti o convertiti ad altre religioni, manifestazioni di intolleranza, attacchi a luoghi di culto, monumenti o luoghi storici. L’esortazione agli Stati a rimuovere discriminazioni e ostacoli.

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