One Global Voice

One Global Voice è stato un progetto socio-culturale condotto negli anni 2020-2023 la cui visione complessiva mirava a riflettere su diversità, disabilità e disagio mentale attraverso lo sviluppo di un’attività multi-editoriale.
L’attività è stata promossa da Voci Globali con il sostegno dalla Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo all’interno del bando CulturalMente 2020.
La prima fase/anno del progetto (2020-2021) ha visto la realizzazione di articoli, indagini giorrnalistiche, interviste svolte tra l’Italia (in particolare i territori di Padova e Rovigo) e l’Africa sub-sahariana. Il tema della disabilità e del disagio mentale sono stati affrontati sotto l’aspetto giuridico, socio-culturale, dell’assistenza medica. Una sezione del progetto è stata inoltre dedicata al modo in cui tali questioni vengono interpretate e raccontate nella varie forme artistiche, comprese la poesia e la letteratura. L’attività è stata chiusa da una conferenza tematica di sintesi.
Il secondo anno (2021-2022) ha visto l’esecuzione di un laboratorio rivolto a gruppi di giovani immigrati e della diaspora afroitaliani, coinvolti in un progetto dedicato all’autonarrazione e alla produzione di materiale giornalistico (interviste, video, audio) sui temi legati all’esperienza del disagio fisico e/o mentale. In collaborazione con la testata Il Bo Live è stato inoltre prodotto un podcast dal titolo “Parole in folle”, testimonianza poetica generata dal disagio mentale, dalla difficoltà di vivere.
Nel terzo anno (2022-2023) sono stati messi in pratica i frutti delle ricerche, interviste, incontri, analisi sia sotto forma di conferenze, sia sotto forma di spettacoli. In pratica sono stati realizzati: un contest di slam per giovani sul disagio mentale che ha avuto luogo a Lomé, in Togo; una tournée a Padova e Bologna basata sullo spettacolo dal vivo dal titolo “Parole in folle”, grazie al coinvolgimento di 5 artisti dell’Africa subsahariana provenienti da 4 diversi Paesi; conferenze organizzate a Padova in occasione dello spettacolo in collaborazione con l’Università.
Writing, Making, Experiencing: sono stati questi, dunque, i tre pilastri di OGV.
La mission di One Global Voice è stata, ed è, favorire (e agire per) l’unità nella diversità. Promuovere il valore di ogni singola persona. Denunciare pregiudizi, discriminazioni, violazioni dei diritti fondamentali. Una missione che, come si vede, ha raccolto molte azioni e molte voci.
Come sottolinea Edward Ndopu, giovane sudafricano portatore di handicap e portavoce dell’ONU per gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile: “Le persone disabili costituiscono il più vasto gruppo di minoranza del mondo – circa il 15 per cento della popolazione globale – eppure vengono sistematicamente dimenticate“.
One Global Voice ha inteso dunque contribuire a rendere visibile l’invisibile.
https://www.youtube.com/@oneglobalvoice
mailto: oneglobalvoice@vociglobali.it
