Malaria, la roulette russa dei medicinali contraffatti

700mila persone all’anno perdono la vita a causa di false medicine. In Africa rischio altissimo persino negli ospedali. Un terzo dei medicinali venduti per curare la malaria sono falsi e i prodotti falsificati arrivano dalla Cina e dall’India. Ammalarsi di malaria non vuol dire “solo” rischiare la vita, vuol dire perdere giorni di scuola, di lavoro, lasciare i figli senza cibo e senza cure. Si calcola che a causa della malaria una perdita di 12 miliardi annui incida sulla produttività del continente. Un disagio sociale troppo trascurato dai commentatori di un’Africa al palo, sottosviluppata e sempre indietro.

Leggi il seguito

We Animals, come raccontare la sofferenza animale

Foto, video, documenti. Il grande archivio della fotoreporter canadese Jo-Anne McArthur testimonia lo sfruttamento del mondo animale e la crudeltà umana. La sua opera dal titolo provocatorio “We Animals”, tradotta anche in Italia da Safarà (Pordenone 2015) per la collana “Animalia” parte da un’idea forte: la corrispondenza e il rapporto simbiotico con l’animale. “Il mio compito” – dichiara – “non è solo quello di scattare foto che raccontino una storia e rivelino una verità, ma anche illuminare lo sguardo e innescare l’immaginazione”.

Leggi il seguito

Crowdfunding, l’Africa che investe su se stessa

Secondo i dati del Crowdfunding Industry Report il Nord America fa la parte del leone, seguito da Europa e Asia, ma le sorprese maggiori arrivano dall’Africa. Oltre 6 miliardi di dollari nel 2013, 16.2 miliardi nel 2014 e una stima di circa 35 miliardi per il 2015. Un aumento vertiginoso di denaro raccolto attraverso le piattaforme online e il tam tam tra amici e conoscenti, destinato al finanziamento di progetti locali. Sempre maggiore dunque il ruolo della diaspora o direttamente delle risorse interne. E, dal punto di vista tecnologico, Orange e HelloAsso lanciano la prima esclusiva per smartphone.

Leggi il seguito

Tortura e processi in diretta nella Libia neo-colonizzata

I negoziati sono ancora al palo mentre il Paese è in piena crisi economica. La situazione è aggravata dalla mancanza di un sistema legale, giudiziario e politico. Le diverse milizie, armate e create dagli Stati Uniti e dalla NATO, continuano a pattugliare le città, i paesi e i villaggi della nazione, molestando, rubando, assalendo e uccidendo i civili. E a causa dell’impatto sociale ed economico della guerra, la nazione è anche incapace di affrontare la crisi dell’emigrazione in espansione nel Nord Africa. I trafficanti di esseri umani adescano e caricano su imbarcazioni instabili i migranti, alla ricerca di asilo politico in Europa.

Leggi il seguito

Bacino del Congo, legno insanguinato e impunità

Seconda parte dell’inchiesta su un commercio illegale in una delle più grandi foreste pluviali tropicali del mondo, che genera guerre e crimini contro l’umanità sotto lo sguardo (spesso complicità) dei peacekeeper ONU. Tali diverse e gravi, ma impunite, responsabilità internazionali sono esposte in due recenti rapporti dell’organizzazione non governativa britannica Global Witness relativi alla Repubblica Democratica del Congo (prima parte dell’inchiesta) e alla Repubblica Centrafricana (seconda parte). Una situazione in cui la mancanza di rispetto per la natura e per l’essere umano sono strettamente connessi.

Leggi il seguito

Bacino del Congo, legno insanguinato e impunità

Prima parte di un’inchiesta sullo sfruttamento del legname, molto spesso illegale, in una delle più grandi foreste pluviali tropicali del mondo. Un commercio che genera guerre e crimini contro l’umanità sotto lo sguardo (spesso complicità) dei peacekeeper ONU. Tali diverse e gravi, ma impunite, responsabilità internazionali sono esposte in due recenti rapporti dell’organizzazione non governativa britannica Global Witness relativi alla Repubblica Democratica del Congo (prima parte dell’inchiesta) e alla Repubblica Centrafricana (seconda parte). Una situazione in cui la mancanza di rispetto per la natura e per l’essere umano sono strettamente connessi.

Leggi il seguito

TwLetteratura, quando ti riscrivo un classico in 140 caratteri

“Saprebbe scrivere un romanzo di una sola riga?”, chiese un giornalista a Stephen King. E la risposta fu: “L’ultimo uomo rimasto sulla Terra è chiuso nella sua stanza. Bussano”. Non è difficile immaginare il prolifico scrittore statunitense affrontare senza imbarazzo (e con esiti fulminanti) la scrittura stretta in 140 caratteri di Twitter. Intervista a Iuri Moscardo sul progetto nato tre anni fa che sperimenta la riscrittura di grandi testi in forma collettiva e orientata all’estrema sintesi, ed è aperto alle scuole per stimolare la creatività di giovani e giovanissimi “ri-scrittori”.

Leggi il seguito

USA e razzismo, afro-americano il 60% dei detenuti

Gli Stati Uniti, dove vive il 5% della popolazione mondiale, detengono il primato del 25% di persone in carcere, in pratica ci sono più detenuti negli Stati Uniti che la somma di quelli dei 35 Paesi dell’Unione Europea. E dal 1980 la percentuale di persone in carcere è quadruplicata. Oggi nelle carceri statunitensi ci sono 2.2 milioni di persone, la maggior parte delle quali afro-americane. Afro-americani e latini costituiscono il 30% della popolazione, ma rappresentano il 60% della popolazione carceraria. Cifre che ha ricordato lo stesso Obama in un recente discorso.

Leggi il seguito