Balcani, ondata di sessismo. La risposta delle donne

Regole patriarcali tradizionali, stereotipi e pregiudizi di genere sono ampiamente diffusi in ​​Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Croazia e in altri Paesi dell’ex Jugoslavia. Con il diffondersi dei social media, anche online le donne sono diventate i bersagli principali di molestie e discriminazioni. Tuttavia, negli ultimi anni, e soprattutto nei mesi più recenti sulla scia del movimento #MeToo, un numero sempre più crescente di donne in tutta la regione sta utilizzando proprio gli strumenti in Rete per reagire e combattere problemi da troppo tempo ignorati.

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Donne nere in Tunisia, una vita di esclusione e pregiudizi

Quattro donne, quattro vite diverse, un’unica convinzione: quella di uscire allo scoperto raccontandosi. Secondo le testimonianze di Houda, Sabrine, Rania e Maha, in Tunisia le donne nere spesso vivono l’esclusione sociale o sono vittima di stereotipi e false credenze. Nella rabbia delle loro parole c’è però anche tanta voglia di rivalsa. Partendo da quelle che soltanto in apparenza sono piccole conquiste, come accettare la bellezza naturale dei capelli afro, queste ragazze fanno sentire la propria voce al mondo intero.

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Abusi della polizia francese ai confini, è questione politica

Il 30 marzo alcuni doganieri francesi hanno fatto irruzione in una sala della stazione ferroviaria di Bardonecchia, costringendo un cittadino nigeriano in regola con i documenti e con un regolare biglietto a fare un test antidroga e facendo scoppiare una crisi diplomatica. La cooperazione transfrontaliera tra i due Stati ha una lunga storia, ma negli ultimi anni la tensione politica al confine è aumentata. Il resoconto di un testimone oculare mostra come i due Paesi gestiscano in maniera diversa la “questione migranti”, e come stiano invece aumentando le reti di solidarietà dei cittadini che sono disposti a commettere anche il cosiddetto “crimine di solidarietà”.

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Messico, non si ferma la lotta dell’indigena Marichuy

Maria de Jesus Patricio, comunemente nota come Marichuy, è una guaritrice indigena designata dal Congresso Nazionale Indigeno come candidata indipendente alle elezioni presidenziali messicane del 2018. Nonostante il gran numero di sostenitori, la donna non è riuscita a raccogliere il numero di firme necessarie per la corsa alla presidenza. Eppure, ciò non rappresenterà un ostacolo per tutti gli abitanti delle comunità indigene, le quali continueranno a combattere per i loro diritti.

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Le armi nucleari, un excursus storico e la situazione attuale

Dopo un breve quadro storico su nascita e sviluppo degli armamenti nucleari, l’esperto di pace e sicurezza internazionale Paul Rogers riassume dove siamo arrivati oggi. L’autore sottolinea anche alcuni fattori di ottimismo, nonostante le recenti tensioni internazionali, la stance belligerante del presidente americano Trump e l’aumento dei rischi collegati al nucleare secondo il Bollettino degli scienzati atomici. Un quadro esaustivo e competente su una questione tanto dibattuta.

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Donne, africane, femministe: un lungo percorso di riscatto

In numerosi dibattiti, articoli e conversazioni sui social media, si sente e si legge l’idea secondo la quale ‘il femminismo è non – africano’. Sappiamo tuttavia come la Storia venga distorta e rimodellata per favorire gli interessi di chi la racconta. E invece le donne africane sono femministe, sostiene l’autrice di questo articolo, e il loro femminismo non è a sé stante – è nato dal femminismo africano del passato: madri che hanno salvato ragazze, insegnanti che hanno insegnato l’uguaglianza, e molte altre, in un lungo percorso storico che porta fino ad oggi.

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Tunisia, la rivoluzione sette anni dopo e i nodi delle alleanze

A trent’anni dall’ascesa al potere di Ben Ali, a sette anni dall’avvio della Primavera Araba, nel Paese si possono identificare quattro punti di conflitto. Innanzitutto il problema della coalizione tra il partito laico Nidaa Tounes e il partito islamista Ennahda; la forma del sistema politico; il ruolo politico dell’Unione Generale Tunisina del Lavoro; e infine l’urgenza di indire elezioni libere. Questi problemi rappresentano gli ostacoli principali per una transizione democratica nel Paese, mentre le elezioni generali e presidenziali sono attualmente previste per fine 2019.

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Demoralizzati a vita, il prezzo della felicità illusoria dei consumi

La cultura del consumismo sta creando una crescente crisi psico-spirituale. Alla più conosciuta depressione – che affligge un’ampia porzione della popolazione – si affianca la cosiddetta “demoralizzazione”. Emblema di una società sempre più disumanizzata, gli individui demoralizzati sono incapaci di assegnare un senso alle cose e la giusta importanza ai bisogni primari. Come affrontare tale perdita di valori? Nel’articolo cause, effetti e possibili soluzioni, anche attraverso il pensiero di antropologi e sociologi. Ne emerge che bisognerebbe trattare una cultura malata piuttosto che gli individui che ad essa appartengono.

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Lavoro minorile, i benefici al di là dei luoghi comuni occidentali

Nel mondo occidentale l’impegno dei bambini è considerato una violazione dei loro diritti, ma sono diversi i vantaggi che esso può offrire ai minori, compresa l’educazione nel senso di apprendimento di nuove conoscenze e di sviluppo delle proprie capacità, e l’approfondimento della propria cultura. Non solo può aiutare a ridurre lo stato di povertà, ma può anche essere d’aiuto a livello psicologico per lo sviluppo delle relazioni sociali. Il punto di vista antropologico tiene conto di questi fattori, quello economico si concentra invece esclusivamente sui rischi e ragiona sulle basi di normative e concetti spesso imposti da altri modelli.

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Le madri di Plaza de Mayo: “siamo nate per marciare”

Il foulard bianco è diventato un simbolo della lotta alla dittatura in Argentina, di un movimento per i diritti umani che ha avuto inizio quasi per caso. Dal loro primo raduno nell’aprile 1977, le Madri si trovano ogni giovedì nella storica piazza a Buenos Aires per unire le proprie voci e chiedere al Governo informazioni sui propri figli scomparsi durante la dittatura. Nel corso degli anni questi raduni hanno avuto un ampio consenso, fino a culminare in un’enorme manifestazione di massa – quest’anno – alla quale hanno partecipato quasi mezzo milione di persone.

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