Kim Jong-il: leadership ed eredità

Dopo la morte di Kim Jong-il, leader della Corea del Nord per quasi vent’anni, si apre una nuova fase in cui si deciderà, insieme al futuro del Paese, anche il posto dell’ex-dittatore nella Storia. Kim potrà essere ricordato come colui che ha guidato il Paese durante la peggiore crisi del dopoguerra aprendo la strada alle riforme oppure, se le cose andranno male, come l’incarnazione del fallimento di un comunismo dinastico.

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Tribalismo in Kenya: retaggio del colonialismo

Il fenomeno del tribalismo in Kenya è tra le cause maggiori del persistente sottosviluppo, della corruzione, dei continui brogli elettorali e delle diffuse violenze. Cosa può insegnarci l’analisi delle radici di questo fenomeno? Quali sono i rischi per il futuro del Paese se non si inverte la rotta? Una riflessione analitica e accorata di uno studioso keniota ci svela elementi importanti della cultura e della politica di questo Paese.

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Le donne del Kordofan meridionale, la forza del Ru'ya

La maggior parte dei votanti alle elezioni di maggio 2011 nel Kordofan meridionale era costituita da donne. Durante il conflitto iniziato subito dopo, le attiviste che avevano incoraggiato le altre donne a votare sono state prese di mira, i loro uffici e i loro documenti distrutti. Zeinab Blandia, musulmana attivista per i diritti umani, ha raccontato la loro storia ad Amel Gorani per openDemocracy.

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Libia: la vittoria, la tragedia e il retaggio della guerra

La fine della guerra in Libia è stata annunciata con toni ottimistici e la conduzione del conflitto descritta come un successo dell’Alleanza atlantica. Resta però sconosciuto il numero delle vittime, mentre uno studio di Andrew Feinstein traccia la mappa degli acquisti in armi del regime di Gheddafi prima di questa guerra. Un intreccio di rapporti che vede in prima linea i produttori europei. Nel gioco della distruzione e della ricostruzione scorrono fiumi di denaro.

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Un ricordo di Wangari Maathai, Nobel per la Pace

“Non c’è bisogno di essere complicati per comunicare un messaggio importante” – “Dire quello che si pensa e sentire profondamente ciò che si dice”: sono due degli insegnamenti lasciati da Wangari Maathai, premio Nobel per la Pace, scomparsa di recente. La fondatrice del movimento “che piantava gli alberi” è stata ricordata nel corso di una commemorazione. Così ne parla chi l’ha conosciuta…

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Teheran: sprazzi di libertà

Nel 2009, gli iraniani si sono riversati in strada per protesta nello stesso spirito che avrebbe ispirato due anni più tardi i loro vicini arabi. Adesso la repressione è fortissima a Teheran, ma nella vita quotidiana, e anche in quella politica e culturale, il distacco tra il popolo e il regime è evidente, sostiene R. Tousi (pseudonimo di uno scrittore iraniano).

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Il lato umano della presenza cinese in Africa

Analizzate finora solo su basi politico-economiche, le relazioni sino-africane cominciano oggi a mostrare il loro lato umano. Le osservazioni di un fotografo documentarista, quelle di alcuni accademici e poi di alcuni cinesi che lavorano in Africa ci rivelano in questo articolo aspetti e problematiche rimasti finora in secondo piano.

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Israele, la società civile che chiede cambiamenti

La primavera araba ha toccato anche gli animi degli israeliani che non si riconoscono completamente nella politica del loro governo, il quale, negli anni, ha puntato tutto sulla sicurezza e sul “nemico” palestinese. All’ONU intanto è arrivata la richiesta ufficiale del riconoscimento dello Stato della Palestina. Un’ulteriore occasione, per il Movimento del 14 luglio nato per sollecitare la giustizia sociale in Israele, per rivedere la propria battaglia e i propri contenuti.

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Le donne africane schiacciate dalla guerra

Le donne hanno sempre pagato il prezzo più alto delle guerre. Quest’analisi di Amina Mama pubblicata su openDemocracy presenta quadri storici e culturali che aiutano a capire contesti passati e attuali. Esamina inoltre le “logiche maschili” che stanno dietro a scelte politiche e militari. Logiche che oggi, ancor più di ieri, sembrano animare e segnare le dinamiche internazionali del potere.

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Le rivolte inglesi nel contesto internazionale

Per quanto il governo e l’apparato politico inglese vogliano relegare le rivolte scoppiate a Londra e in altre città a puri episodi di delinquenza comune, occorre un’analisi più attenta della situazione. Non solo il Nord Africa e il Medio Oriente, ma anche l’Europa, stanno attraversando un periodo di crisi economiche e sociali. Non basterà il giro di vite dei governi per risolvere i problemi.

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