CIE, "spazi d’eccezione" a trattenimento coercitivo

Dai CPT ai CIE: la scia delle leggi italiane che hanno limitato, sempre più, i diritti e l’accoglienza degli immigrati. Come funzionano e perché sono fortemente criticate, dai migranti come dalle organizzazioni umanitarie. Intanto, dopo la protesta “LasciateCIEntrare” il Senato ha approvato un ordine del giorno che consente ai giornalisti di entrare in queste strutture finora precluse. Cosa che aveva reso difficile una documentazione reale di quanto vi accade.

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Offrire protezione agli scrittori perseguitati

Scrivere con la consapevolezza di poter subire la censura, o con il timore di essere incarcerati, torturati o uccisi è la realtà quotidiana di tanti intellettuali nel mondo. Dalle pagine di Haaretz.com, Sami Michael, scrittore ebreo della diaspora irachena e presidente onorario dell'”Associazione israeliana per i diritti umani”, racconta il suo impegno affinché Haifa, la sua città, entri nella rete ICORN delle città rifugio per gli scrittori. Un’iniziativa non priva di ostacoli.

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Quando la fortezza non serve più

Per rispondere in modo assennato all’ondata di emigrazione di queste settimane e di questi giorni dalla Tunisia, occorre chiedersi che cosa è successo davvero sulla sponda sud del Mediterraneo. Riceviamo e volentieri pubblichiamo la posizione della Cattedra Unesco SSIIM-Università IUAV di Venezia, centro di ricerca e laboratorio di pratiche e politiche per l’inclusione urbana dei migranti internazionali.

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Etenesh, l’odissea di una migrante

Questo il titolo dell’ultimo libro a fumetti del giovane autore milanese Paolo Castaldi, pubblicato dalla casa editrice Becco Giallo. L’opera racconta la storia vera del viaggio di Etenesh, una ventenne etiope che un giorno decide di lasciare il suo Paese e affrontare le rischiose rotte dei migranti. Nel seguito descriviamo l’opera e riportiamo le nostre interviste all’autore e agli editori.

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E’ possibile una vita senza cellulare?

Stamattina mi sono svegliato con l’allarme del mio cellulare, “sono le sette, alzati!”. Qualche minuto più tardi è tornato a suonare: un amico voleva dirmi che era stato ricoverato all’ospedale, seguito senza interruzione da un messaggio di Veronica che mi dice di aver perso il cane. Una giornata senza il mio migliore amico, il mio assistente personale, la mia memoria…forse potrei provarci, per capire come hanno vissuto i miei antenati. Però….

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Primo marzo, gli immigrati tornano in piazza

Il primo marzo gli immigrati, regolari e non, tornano a manifestare contro il razzismo e contro politiche miopi e discriminatorie. Quest’anno la protesta, dedicata al venditore ambulante che si è dato fuoco dopo l’ennessimo sequestro della merce, è anche segnata da quanto è accaduto e sta accadendo nel Nord Africa. Presidi e appuntamenti sono organizzati in tutta Italia dal Comitato promotore dell’iniziativa.

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Respinti dall’Italia, profughi nel Sinai. Intervista a Roberto Malini (Everyone Group)

L’illegittimo respingimento di profughi che cercano di sbarcare in Italia è un fatto gravissimo che può comportare indescrivibili odissee per i respinti: è questo il caso dei 250 profughi eritrei e africani ancora nelle mani dei trafficanti di uomini nella penisola del Sinai. Abbiamo intervistato al proposito Roberto Malini, fondatore dell’Everyone Group, da tempo impegnato nella campagna a sostegno di questo gruppo di profughi.

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Lipa, a sostegno delle donne migranti per garantirne l'inte(g)razione

Essere migranti in Italia vuol dire affrontare ogni giorno nuove difficoltà, anche a causa del varo di leggi e normative che spesso limitano l’integrazione anziché favorirla. Ci sono però associazioni che operano per garantire sostegno e informazione agli stranieri. In particolare Lipa, nata per volontà di alcune donne originarie della ex-Jugoslavia, promuove l’inte(g)razione delle donne migranti nel nostro Paese.

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Il ‘Viaggio di un Tuareg’ visto e raccontato da due bambini, telecamera in mano

Il documentario “Solo andata. Viaggio di un Tuareg” — in programma al Nuovo Cinema Aquila di Roma, giovedì 3 febbraio alle 20.30 — racconta la storia di una famiglia Tuareg del Niger subsahariano immigrata nel ricco nordest produttivo italiano. Costretta ad affrontare le difficoltà di una quotidianità fatta di mille problemi, il padre lotta per riunire l’intero nucleo famigliare e dare loro una vita migliore: proprio qui, in quest’Italia imperfetta che per molti sembra diventata la terra promessa.

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L’immigrato e la crisi: quale soluzione per domani?

La speranza di trovare migliori condizioni di vita costringe molte persone in tutto il mondo a vagabondare, ed è per questo che oggi vi sono oltre 200 milioni di migranti. La crisi economica acuisce la xenofobia: dovrebbe invece rappresentare un’opportunità per rivoluzionare il modo di vedere le cose e scommettere sulla forza dei migranti.

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