Nella Rete della censura, 125 ad oggi i netizen reclusi

Un tempo si usavano ciclostili e volantini, oggi si scrive sui blog. Cambiano i mezzi utilizzati per il dissenso e la protesta ma non quelli per ostacolarli. Gli ultimi dati dell’associazione ’Reporters sans frontières’ riportano 125 netizen reclusi: e in alcune zone del mondo blogger e utenti dei social network rischiano la vita.

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Egitto: la democrazia non ci è data, ma è qualcosa a cui tendere

E’ il messaggio che giunge da Aalam Wassef, blogger e produttore di media virali egiziano, le cui campagne online hanno accompagnato il processo di riscatto civile in Egitto. Ne parla in un documentario prodotto dal sito latino americano NarcoNews, che quest’anno ha dedicato all’Egitto parte della sua programmazione, raccontando la rivoluzione egiziana anche attraverso alcuni dei suoi artefici.

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Una speranza chiamata permacultura

In Africa un sistema di coltivazione basato sulla cosiddetta “permacultura” può aiutare le popolazioni locali a superare la fase della semplice economia di sussistenza. Nello stesso tempo, può favorire il rispetto e la conoscenza del proprio territorio difendendolo – se possibile – dalle logiche perverse dello sfruttamento delle multinazionali. Moira Fusco, al ritorno del suo viaggio in Benin ci racconta come funziona.

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Il web 2.0 per la gestione delle emergenze: “CrisisCamp Paris” 2011

Dal 27 al 29 maggio prossimi è in programma a Parigi il “CrisisCamp Europe”, primo vertice dei crisis camp europei. Obiettivo di questa tipologia di conferenze è riunire i principali esperti della gestione di crisi ed emergenze attraverso Internet. Oltre alla presentazione dell’evento, in questo post raccogliamo due brevi interviste a Claire Ulrich di Global Voices in francese ed Elena Rapisardi, ideatrice di Open Foreste, che parteciperanno all’evento.

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Donne e attivismo politico in Egitto

C’è una voce egiziana, quella della giornalista e commentatrice politica Randa Achmawi, che da Londra, in un articolo per Capo Sud, ci rimanda piccoli ritratti di giovani attiviste partecipi delle rivolte egiziane del gennaio scorso, che hanno rovesciato il regime di Mubarak. Insieme a questi tributi, la Achmawi ci ricorda anche altri esempi di attivismo femminile del passato. Pubblichiamo stralci del suo articolo tradotti in italiano insieme ad alcune riflessioni e il link al suo articolo integrale, in francese.

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Attivismo online, le mille censure dei governi africani

In molti Paesi africani è in atto una continua censura che limita l’attivismo on line e l’uso di Internet. Sul tema c’è scarsa attenzione da parte del mondo occidentale, concentrato in questi ultimi tempi esclusivamente su ciò che accade in Medio Oriente e in Nord Africa. Ma Paesi come la Costa d’Avorio, l’Uganda e il Sudan portano avanti una dura politica repressiva della libertà in Rete.

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Crisi umanitarie ed emergenze ambientali, il ruolo sociale del Web 2.0

Il Web 2.0 è uno strumento eccezionale a disposizione di chiunque voglia fornire un servizio alla collettività. Come utilizzare – attraverso piattaforme libere – l’open source, mappature e geolocalizzazioni per rispondere a crisi ed emergenze come terremoti, incendi, rivolte di piazza.

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Karibuni a Rimini e dintorni. "Lo scambio che sempre avviene fra persone che non si conoscono"

Una mostra itinerante in sedici scatti che tocca centri di aggregazione giovanile per raccontare un progetto triennale che i ragazzi dell’associazione Karibuni di Rimini stanno realizzando in Tanzania con iniziative di tipo didattico presso la scuola media-superiore di Daudi a Guandummehy, un povero villaggio immerso nella campagna del distretto di Arusha, nel nord del Paese.

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Turchia: un modello per il Mediterraneo delle rivoluzioni?

Esiste un modello turco, e come si configura? Il leader del Movimento della rinascita islamica (Ennahda), Rashid Al-Ghannushi, non ha dubbi: per la Tunisia post-rivoluzionaria, è la Turchia il modello da seguire. La Turchia del Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp), guidato dal premier Erdogan, che ha reso virtuosamente compatibili l’Islam e la democrazia, la tradizione e la modernità (EaST Journal).

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