Quando la fortezza non serve più

Per rispondere in modo assennato all’ondata di emigrazione di queste settimane e di questi giorni dalla Tunisia, occorre chiedersi che cosa è successo davvero sulla sponda sud del Mediterraneo. Riceviamo e volentieri pubblichiamo la posizione della Cattedra Unesco SSIIM-Università IUAV di Venezia, centro di ricerca e laboratorio di pratiche e politiche per l’inclusione urbana dei migranti internazionali.

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Le parole in Rete, le rivoluzioni nelle piazze

Il ruolo dei Social Network nelle proteste in Nord Africa e Medio Oriente, enfatizzato o sminuito. Se ci affidiamo alle statistiche scopriamo che la diffusione di Internet in quelle aree è molto bassa. Il clamore l’ha creato una sorta di cooperazione tra i dimostranti della piazza e quelli, dall’Occidente, collegati in Rete. Una sorta di “cittadinanza attiva comune” che ha coinvolto persone che avevano a disposizione strumenti diversi: chi solo la parola, chi anche Internet per diffonderla.

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L’insostenibile leggerezza del blogger

Venerdì 1 aprile Voci Globali ha organizzato a Bologna, presso la sede dell’Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna, un incontro pubblico dal titolo “Voci globali e informazione condivisa”. In che misura può esistere una forma di collaborazione e scambio tra citizen journalism e giornalismo tradizionale? Quali i contributi reciproci per favorire la partecipazione diretta dei cittadini al “fare informazione” nell’era digitale? Il blogger Andrea G. Cammarata era tra il pubblico e ne ha tratto delle riflessioni che proponiamo in questo post.

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E’ possibile una vita senza cellulare?

Stamattina mi sono svegliato con l’allarme del mio cellulare, “sono le sette, alzati!”. Qualche minuto più tardi è tornato a suonare: un amico voleva dirmi che era stato ricoverato all’ospedale, seguito senza interruzione da un messaggio di Veronica che mi dice di aver perso il cane. Una giornata senza il mio migliore amico, il mio assistente personale, la mia memoria…forse potrei provarci, per capire come hanno vissuto i miei antenati. Però….

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L’offensiva cinese in Africa

Approfittando dell’attuale crisi internazionale a causa delle proteste nel mondo arabo, Pechino ha deciso di lanciare una pesante offensiva in Africa. Questa politica di rottura potrebbe rappresentare il preambolo per una stagione di guerre indirette tra Cina e Occidente combattute sul suolo africano per decidere la supremazia sulle materie prime nei prossimi vent’anni.

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Lipa, a sostegno delle donne migranti per garantirne l'inte(g)razione

Essere migranti in Italia vuol dire affrontare ogni giorno nuove difficoltà, anche a causa del varo di leggi e normative che spesso limitano l’integrazione anziché favorirla. Ci sono però associazioni che operano per garantire sostegno e informazione agli stranieri. In particolare Lipa, nata per volontà di alcune donne originarie della ex-Jugoslavia, promuove l’inte(g)razione delle donne migranti nel nostro Paese.

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Altissima moda: come portare veri abiti indigeni sulle passerelle e farne progetti sociali

Da qualche anno, alcune passerelle a Parigi e New York si vestono con l’etnico stile wayúu. Tipiche tuniche colorate che conservano nei loro intrecci la cultura ancestrale di questa comunità indigena latinoamericana. Una novità, quella di portare autentici indumenti indigeni sugli scenari dell’alta moda e aiutare la loro popolazione, che è stata un’iniziativa della Fondazione Wayúu Taya dell’attrice e modella venezuelana Patricia Velásquez.

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Sahara Verde, la strada dell'Acqua

L’acqua inquinata è causa nel mondo di un numero di decessi superiore a quello provocato da ogni forma di violenza, guerre incluse. Spinti dall’idea che l’acqua dovrebbe invece essere un diritto umano universale, gli attivisti dell’Onlus Pane&Rose di Roma sono impegnati nel complesso e ambizioso progetto del Sahara Verde – La Strada dell’Acqua.

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L’immigrato e la crisi: quale soluzione per domani?

La speranza di trovare migliori condizioni di vita costringe molte persone in tutto il mondo a vagabondare, ed è per questo che oggi vi sono oltre 200 milioni di migranti. La crisi economica acuisce la xenofobia: dovrebbe invece rappresentare un’opportunità per rivoluzionare il modo di vedere le cose e scommettere sulla forza dei migranti.

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Israele e Palestina: Ibrahim e la Casa della Pace

Appena arrivato in Palestina ho passato il tempo a parlare con militari israeliani, rabbini ortodossi, immigrati palestinesi tornati in una terra che non era più la loro. Cercando un punto da dove cominciare, un luogo che raccogliesse quante più storie possibili. Alla Porta di Damasco un palestinese mi ha detto: “Cerca la casa di Ibrahim, è il posto ideale dove cominciare a capire le cose”.

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