Perché sono dalla parte dei migranti africani

Abbiamo sempre una possibilità, tutti. Solo che le possibilità non sono le stesse per tutti. Non sono generate dalla stessa valvola di ottimismo o dalla stessa speranza di successo o dalle medesime condizioni di partenza. Alcune sono possibilità indotte, provocate da spinte esterne di cui noi siamo solo un organismo debole che le subisce e le consuma. Ma è sulla base delle possibilità, della possibilità di scelta, che si misura la giustizia, che si misurano i diritti umani, che si misura la veridicità o meno di quei Trattati internazionali e di quelle parole che tanto hanno gioco nelle dichiarazioni di chi in questi ultimi anni e nei secoli scorsi ha giustificato i crimini più orrendi.

Leggi il seguito

Ceuta e Melilla, frontiere di morte nell’indifferenza del mondo

Le enclavi spagnole poste al confine lungo la costa settentrionale del Marocco, vicino allo stretto di Gibilterra, ospitano due muri di filo spinato poco raccontati dai media. Il dramma della migrazione ha toccato lì momenti di forte tensione, in cui l’uso della forza da parte della polizia marocchina e spagnola ha provocato la levata di scudi di molte associazioni umanitarie, che hanno puntato il dito contro la violazione dei diritti umani.

Leggi il seguito

Gaza, il futuro frenato dall’indifferenza e dalle paure di Israele

Le immagini di uomini, donne, giovani e anziani palestinesi diretti verso il confine israeliano hanno creato una terribile angoscia nell’immaginario collettivo. Non c’è da affrontare solo il recente conflitto esploso sulla Striscia, ma anche far fronte alle sue cause, per dare agli abitanti di Gaza un qualche motivo per credere ancora nel loro avvenire. Ma Israele, in realtà, nutre forti preoccupazioni circa la sua sicurezza. Si preoccupa che il miglioramento delle condizioni, in particolare di quelle economiche, darebbe ad Hamas nuove opportunità per rafforzarsi.

Leggi il seguito

Sud Sudan, un capo tribù donna contro la violenza sessuale

Di recente è stata eletta a capo dell’etnia Nuer una donna, Rebecca Nyandier Chatim. Potrà realmente contribuire a cambiare la situazione di disuguaglianza di genere e violenza all’interno dello Stato africano? In realtà non si può pretendere che le donne leader cambino da sole un sistema patriarcale violento ben radicato nella società. Tuttavia, con l’aiuto di chi le sostiene possono senz’altro assumere un ruolo guida e contribuire a trasformare questa situazione. In questo articolo alcune ricerche e analisi sul campo.

Leggi il seguito

Amianto, il diritto alla salute e la battaglia delle associazioni

L’amianto è molto pericoloso e uccide in maniera silenziosa, visto che la malattia ha tempi lunghissimi di latenza. Per questo, chi si ammala di mesotelioma pleurico ha sempre grandi difficoltà ad ottenere idonei risarcimenti. Centrale risulta allora la battaglia dal basso portata avanti dalle associazioni che lottano in difesa del malato e delle loro famiglie. E che prosegue da anni, nonostante il fatto che i processi giudiziari continuino a far discutere. La necessità di un intervento della politica e delle istituzioni.

Leggi il seguito

Femminismo africano, in Rete storie, battaglie e testimonianze

Se in Europa sembra superato e demodé, il movimento in Africa è più che mai vivo e dinamico. Le donne africane in questa lotta sembrano correre in avanti e mostrare che non c’è da stare sedute su presunte conquiste – sempre in bilico, in realtà. E corrono con lo strumento che consente oggi una condivisione aggregante e veloce, il web. Negli ultimi anni sono nati blog, collettivi, siti di informazione e accademici che svelano l’universo femminile – e femminista – africano. Navigare attraverso questi siti permette una comprensione più ampia dei fenomeni sociali del continente.

Leggi il seguito

Lampedusa, i libri senza parole che parlano a tutti

Sull’isola siciliana esiste una biblioteca stabile dal settembre del 2017, grazie alla volontà dell’organizzazione Ibby, sezione Italia e internazionale. L’ente non profit lavora da decenni per la diffusione della lettura anche tra i piccoli più disagiati. La biblioteca isolana oggi è una realtà positiva, dove i ragazzi stessi gestiscono le attività e si integrano con i migranti di passaggio. Con il progetto Silent Books, infatti, i libri perdono le parole per fare spazio alle immagini, universali nel loro linguaggio. La lettura diventa, così, concreto strumento di condivisione, amicizia, inclusione.

Leggi il seguito

America Latina, donne, potere politico e parità di genere

Con la fine del mandato della presidente Bachelet in Cile, il Sud America è ancora una volta privo di donne presidenti e non sono previsti sviluppi diversi nel breve termine. La situazione non è migliore neppure ai livelli intermedi o locali. Ma gli sforzi per sostenere la parità di genere ci sono e in Paraguay è in fase di approvazione una legge per l’uguaglianza di genere che renderebbe lo Stato uno tra i più avanzati della regione. In questo articolo la situazione nei diversi Paesi.

Leggi il seguito

Se tirassimo via i lenzuoli bianchi. E con essi il velo di Maya

Siamo fatti di stelle ma ci rotoliamo pietosamente nel fango. Non che il fango non sia anch’esso espressione delle stelle. Il fatto è che noi pensiamo sia lurido e nient’altro. È da tempo che gli scienziati ci dicomo che la nostra natura è perfetta, vive dentro l’universo e non separata da esso, è fatta delle stesse sostanze delle galassie. È da tempo che la scienza “conferma” le illuminazioni dei buddha, dei filosofi, dei pensatori liberi. La fisica quantistica ha dato voce a un fenomeno – noto dall’infinito passato – quello dell’entanglement. Vuol dire intreccio. Vuol dire connessione, relazione. Se capissimo che siamo uno e non separati dagli altri allora saremmo più empatici. E più felici.

Leggi il seguito

Internet, chi vince e chi perde nella corsa a ostacoli dei megabit

Quanto è lungo il tempo per connettersi alla Rete? E ci sono metodi per testare in maniera scientifica la capacità della nostra connessione? In un mondo che corre, le risposte arrivano da ogni parte, ma con ritmi ben diversi da Paese a Paese. Ecco la fotografia del digital divide secondo alcuni rapporti che analizzano la Rete secondo questo aspetto, con particolare attenzione al caso italiano ma anche a quanto avviene più in generale in Europa o in realtà emergenti com’è nel caso dell’Africa.

Leggi il seguito