Migrantour, il mondo intero in una città interculturale

Viaggio alla scoperta di mondi paralleli e nascosti con un progetto che prevede passeggiate interculturali guidate da cittadini stranieri. In una società apparentemente sempre più aperta, pur non conoscendo molto delle culture migranti le viviamo quotidianamente e non ci rendiamo conto che le nostre città sono diventate negli ultimi anni un mix di differenze e tradizioni. Oltre che un’esperienza di formazione, l’attività di questa cooperativa – nata come costola di Viaggi Solidali – consente anche uno sbocco lavorativo per gli accompagnatori.

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Donne nere in Tunisia, una vita di esclusione e pregiudizi

Quattro donne, quattro vite diverse, un’unica convinzione: quella di uscire allo scoperto raccontandosi. Secondo le testimonianze di Houda, Sabrine, Rania e Maha, in Tunisia le donne nere spesso vivono l’esclusione sociale o sono vittima di stereotipi e false credenze. Nella rabbia delle loro parole c’è però anche tanta voglia di rivalsa. Partendo da quelle che soltanto in apparenza sono piccole conquiste, come accettare la bellezza naturale dei capelli afro, queste ragazze fanno sentire la propria voce al mondo intero.

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Il pregiudizio di conferma e la gabbia Facebook

Ammettiamolo, siamo tutti un po’ esibizionisti. E il social serve a garantire l’appartenenza a una tribù. Luogo e relazioni incentrate sul pregiudizio di conferma. Atteggiamento profondo e marcato, che ci spinge a riunirci in gruppi che alimentano le nostre vedute, che ci deprime se non immagazziniamo “mi piace” e “sei grande!”, che condiziona la ricerca e l’approfondimento di notizie, che ci limita anziché aprirci la mente. Una gabbia, in cui entriamo volontariamente. Una gabbia, in cui entriamo per rinforzare la nostra visione del mondo, che ci fa da cassa di risonanza. Una comfort zone per sentirci appagati e sicuri.

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Mila, un cartoon per spiegare la guerra ai bambini

Un linguaggio come quello dei filmati d’animazione ha una ricchezza enorme, ancora in gran parte inesplorata. Al di là dello sviluppo del mercato, crescente negli ultimi trent’anni, sono i film indipendenti, creati dal basso, a farsi portavoce di storie fuori dall’ordinario, parlando ai bambini anche di temi forti ma in maniera dolce. Ne è un esempio il cortometraggio sulla seconda guerra mondiale ambientato a Trento nel 1943, firmato da Cinzia Angelini, a capo di un team nutrito di 350 artisti provenienti da ogni parte del mondo.

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AfroWomenPoetry, l’esordio del progetto a Padova

Poesia, aneddoti, storie di donne, storie dall’Africa. Questi gli ingredienti della conferenza tenutasi a Padova, che ha visto protagonista AfroWomenPoetry. L’intervista all’ideatrice del progetto, Antonella Sinopoli, e le performance di attrici teatrali che hanno interpretato le opere delle poetesse, hanno accompagnato il pubblico nella conoscenza di realtà spesso sconosciute, o distorte, del mondo femminile del continente africano. I primi due Paesi del progetto sono il Ghana e il Togo.

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Libia, ora si sa perché l’imperialismo voleva rovesciare il Paese

L’interrogatorio dell’ex presidente francese Nicolas Sarkozy sui prestiti di Gheddafi ci suggerisce un altro motivo perché la Francia voleva che il leader libico venisse ucciso. E la questione francese, con i suoi risvolti di corruzione, si inserisce nel quadro più ampio dell’imperialismo occidentale e degli interessi verso i pozzi di petrolio e le ampie riserve in valuta detenute nel Paese, al di là dei pretesti utilizzati dal blocco occidentale per giustificare la guerra condotta nel 2011 per il rovesciamento del regime.

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L’eredità più costosa, il franco africano che limita la libertà

Da oltre 70 anni i Paesi francofoni africani usano il franco CFA, moneta imposta a suo tempo dagli ex colonizzatori. Sulla base di alcune regole applicate al cambio e alle operazioni finanziarie tale moneta avvantaggia l’economia francese – commerci e multinazionali – più che quelle africane. Una delle regole è che il 50% delle riserve di cambio dei Paesi della zona franco devono essere depositate su un conto della Banca di Francia, a Parigi, conto che si stima ammontare a 10 miliardi di euro. A nulla finora sono valse proteste e critiche. L’attivismo anti-CFA è soprattutto quello di economisti e intellettuali africani, mentre la maggior parte dei capi di Stato rimane in bilico su posizioni di comodo.

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Migranti, con Liberi Nantes l’inclusione è nello sport

Il campo XXV aprile, a Pietralata, periferia est di Roma, ospita gli allenamenti della squadra di rifugiati e richiedenti asilo di Liberi Nantes. Siamo andati a trovare i giocatori e a conoscere i volontari dell’Associazione, nata dieci anni fa. Tante le cose fatte e ancora da fare, con rinnovato entusiasmo e voglia di stare insieme. Le video interviste al presidente, Alberto Urbinati, all’allenatore Toti e ad alcuni amici dell’Associazione. Un esempio di integrazione e dialogo attraverso l’amicizia e le attività sportive.

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Antisemitismo, la forma d’odio più antica della storia

L’antisemitismo sembra aver ritrovato nuovo vigore, lo dimostra la crescita dei crimini d’odio contro gli Ebrei negli ultimi anni. Per capire a fondo il significato di questa tendenza non basta concentrarsi sul contesto contemporaneo, ma è necessario comprendere le radici profonde di questo fenomeno che risalgono all’Antichità e al Medioevo. L’articolo presenta un excursus sulla nascita e sullo sviluppo di questa forma d’odio che ha radici storiche, appunto, e la capacità di sfidare le epoche reinventandosi.

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Messico, non si ferma la lotta dell’indigena Marichuy

Maria de Jesus Patricio, comunemente nota come Marichuy, è una guaritrice indigena designata dal Congresso Nazionale Indigeno come candidata indipendente alle elezioni presidenziali messicane del 2018. Nonostante il gran numero di sostenitori, la donna non è riuscita a raccogliere il numero di firme necessarie per la corsa alla presidenza. Eppure, ciò non rappresenterà un ostacolo per tutti gli abitanti delle comunità indigene, le quali continueranno a combattere per i loro diritti.

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