Femminismo imperialista, Islam e interventi armati

“Il femminismo coloniale/imperialista ha assunto forme vecchie e nuove negli USA. Uno dei contesti della rinascita del femminismo imperialista negli Stati Uniti è ad esempio l’invasione dell’Afghanistan nel 2001”. Ma l’Afghanistan è stato solo l’inizio e una parte dell’imposizione di cliché femminili. E oltre alle guerre giocano un importante ruolo gli show televisivi, libri e pubblicità. Il cosiddetto “femminismo coloniale”, nato nel XIX secolo nel contesto del colonialismo europeo, insiste sulla nozione che il “mondo musulmano” barbaro e misogino, debba essere civilizzato dall’Occidente liberale e “illuminato”; una retorica conosciuta anche come Orientalismo di genere.

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TwLetteratura, quando ti riscrivo un classico in 140 caratteri

“Saprebbe scrivere un romanzo di una sola riga?”, chiese un giornalista a Stephen King. E la risposta fu: “L’ultimo uomo rimasto sulla Terra è chiuso nella sua stanza. Bussano”. Non è difficile immaginare il prolifico scrittore statunitense affrontare senza imbarazzo (e con esiti fulminanti) la scrittura stretta in 140 caratteri di Twitter. Intervista a Iuri Moscardo sul progetto nato tre anni fa che sperimenta la riscrittura di grandi testi in forma collettiva e orientata all’estrema sintesi, ed è aperto alle scuole per stimolare la creatività di giovani e giovanissimi “ri-scrittori”.

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La Turchia colpisce l’ISIS ma il vero obiettivo restano i curdi

“La guerra è la continuazione della politica con altri mezzi”, affermava Clausewitz. In nessun altro luogo questa massima è altrettanto evidente che in Turchia nell’attuale fase di duplice offensiva contro l’ISIS da un lato e il Partito Curdo dei Lavoratori (PKK) dall’altro. Piuttosto che un’inversione a U politica, com’è stata in generale descritta sui giornali, quest’offensiva rappresenta una nuova fase tattica del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP) per districarsi, nella sua strategia di radicamento nazionale ed egemonia regionale, da un impasse strutturale che vede al suo centro i progressi della rivoluzione curda in Turchia e Siria.

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Hacking Team e le rivelazioni sull’Etiopia

La scorsa settimana è stata pubblicata una vasta raccolta di email che dimostra come l’azienda di sorveglianza italiana Hacking Team abbia venduto le proprie tecnologie a governi di tutto il mondo. Tra i vari governi coinvolti c’è anche quello dell’Etiopia: le informazioni trapelate hanno mostrato che l’obbiettivo erano i giornalisti etiopi residenti negli Stati Uniti. Il governo etiope ha un record deplorevole riguardo alla libertà di stampa, e la diaspora dei giornalisti etiopi è di vitale importanza per presentare la situazione reale all’interno del Paese. Perché un Paese così dipendente dagli aiuti esteri spende milioni di dollari per spiare i propri giornalisti in esilio?

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Cambiamento climatico, una minaccia per i diritti umani

Studi e ricerche rivelano la crisi in atto. Una crisi di cui i più vulnerabili – che non l’hanno prodotta – pagano le conseguenze. Tali rapporti descrivono in dettaglio i rischi per il diritto al cibo, per la salute, l’acqua, il lavoro, l’abitazione e per la stessa vita umana. Le persone povere sono le più interessate a questi eventi e il loro numero è destinato a crescere. Come si legge in uno dei report: “gli impatti e le sollecitazioni legate al cambiamento climatico possono compromettere la riduzione della povertà e spingere in miseria nuovi gruppi di persone.”

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Da Napoli a Trieste, contro il razzismo parla la street art

L’arte per combattere il razzismo, le discriminazioni e per sensibilizzare l’opinione pubblica: è questo lo scopo del progetto di Inward, l’osservatorio sulla creatività urbana di Napoli: colori e immagini di alto impatto trasformano il volto delle periferie urbane. Tre opere sono state realizzate nel quartiere periferico di Ponticelli a Napoli, mentre un’altra sorge a Trieste: tutte hanno un tema importante che fa da sfondo ai colori e ai disegni della street art. Per la Giornata Mondiale del Rifugiato, l’artista Mattia Campo Dell’Orto ha dipinto la facciata di un condominio a Trieste, con l’opera “What if I lose Everything? What if I lose Everyone?”

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Parlare di diritti in Africa, Obama e il ruolo del leader

La visita del presidente Usa apre una discussione: i diritti umani sono universali o un affare domestico? In Africa Obama ha parlato di diritti dei gay e democrazia, ma Capi di Stato, intellettuali africani, gente comune lo hanno invitato a “farsi gli affari propri” e a guardare le situazioni critiche negli Stati Uniti prima di strigliare i Paesi africani. Ma un leader – ovunque nel mondo – non dovrebbe forse dimenticare confini geografici quando si tratta di alzarsi e parlare di diritti? E perché i leader africani sono meno propensi a commentare quanto accade ai propri cittadini – gli immigrati per esempio – in altre parti del mondo?

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Letteratura gender, propaganda o questione scientifica?

Opinioni, saggi e studi “rispondono” al bando di testi per l’infanzia da parte del sindaco di Venezia che -. viste le proteste – ha fatto per il momento un passo indietro. La questione – che abbiamo girato ad esperti – è questa: possono testi come “Piccolo blu e piccolo giallo”, “Orecchie di farfalla”, “Di Mamma ce n’è una sola”, “Piccolo Uovo”, “Il pentolino di Antonino” essere “diseducativi”? C’è chi risponde: “Cosa vuol dire che un libro è pericoloso? La fiaba è ‘pericolosa’? Topolino è pericoloso? […] L’Antico testamento che racconta la storia tragica dell’uccisione di Abele da parte di Caino è pericoloso?”

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Diritti e criminalità in Messico, l’opinione dei cittadini

Applicare le norme sui diritti umani vuol dire anche proteggere i criminali? Una ricerca rivela l’opinione dei messicani. Il Paese sembra trovarsi davanti ad un bivio: combattere il crimine oppure proteggere i diritti di chi è accusato di averlo commesso? Il governo messicano, nel 2008, ha attuato una riforma della giustizia penale per codificare le norme internazionali, come la presunzione di innocenza e l’assistenza legale durante gli interrogatori. Alcuni pensano che il tempo e il denaro speso per questa riforma siano fuori luogo di fronte alla violenza incontrollata delle gang mentre altri la considerano importante e urgente.

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