L’Africa dell’avanguardia scientifica che il mondo non conosce

Da molto tempo il resto del mondo è convinto che l’Africa non possa creare proprie invenzioni scientifiche e questa sorta di mito può essere ricondotto all’epoca della schiavitù e del colonialismo – sistemi che hanno portato gli africani stessi a credere che nulla di buono può venir fuori da questo continente. Ma la realtà è che un’osservazione attenta rivela grandi sorprese: bisognerebbe dedicare maggiore spazio a quegli innovatori africani che non hanno ancora avuto un riconoscimento per i loro contributi alla scienza, alla medicina, alla tecnologia e alla sicurezza alimentare.

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HOLAAfrica, il sito web che racconta l’orgoglio di essere lesbica

Abbattere i tabù, costringere a guardare in faccia la realtà, fornire uno spazio di informazione e riflessione, permettere l’incontro di esperienze. Esiste per questi motivi – e altri ancora – HOLAAfrica, primo sito dedicato alle lesbiche africane. Ma anche alle bisessuali e transgender. L’idea è venuta a Tiffany Kagure Mugo, scrittrice e attivista keniana, residente in Sud Africa. Tutto è cominciato con un blog che aveva raccolto così tanti consensi da farle comprendere quanto fosse importante creare uno spazio condiviso.

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Libia, passa dai blogger la voglia di capire e di cambiare

La blogsfera libica non smette di dire la sua su un Paese da tempo sotto l’occhio dei media internazionali. Sono soprattutto i giovani le voci più presenti navigando in Rete. Una selezione di blog da un Paese inquieto ma ricco di vitalità: il caso di libyablog, All Lybian Blogs, Wake Up Benghazi e Project Silphium sulla parità di genere. E il ricordo di Mohamed Hammuda, che nel 2011 fu fra i fondatori di H20, Organizzazione nata per promuovere campagne indirizzate ad accrescere il livello di consapevolezza e partecipazione nel periodo di transizione politica e democratica.

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Rivoluzione digitale, diritti umani e globalizzazione

What’s going on? Già dieci anni fa, prima che comparisse l’iPhone, Giorgio Agamben dichiarò il suo “odio implacabile” per il telefonino, un dispositivo che aveva rimodellato da cima a fondo i comportamenti e anche i gesti degli individui, rendendo “ancora più astratti i rapporti tra le persone”. Oggi è più che mai importante prendere atto che viviamo in un mondo integralmente digitalizzato. Ma siamo veramente in grado di capirlo e di gestirlo? Il ruolo delle digital humanities per comprendere il “cataclisma” che ha cambiato le nostre relazioni con il mondo.

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Europadreaming, storia visuale delle migrazioni dal ’95 ad oggi

Cosa succede quando il sogno europeo incontra quello dei migranti? Una riflessione tradotta in un progetto di Visual Journalism ideato e promosso da un gruppo di ricercatori della Libera Università di Bolzano. Ce lo racconta uno degli ideatori, Matteo Moretti, designer e ricercatore. Cosa è l’Europa oggi e cosa vuol diventare? Come si pensa o si immagina? Domande impegnative a cui nessuno ancora sa dare una risposta. Da qui l’idea del progetto, mirato a ricostruire fette di Storia e ad aprire un dibattito su un fenomeno sociale complesso.

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Africa day: il giorno dell’orgoglio, il giorno dello sdegno

Il 25 maggio è giorno di festa per l’Africa. Si ricorda la nascita dell’Unione Africana, 25 maggio 1963. Data in cui i primi Paesi ad essersi affrancati dal giogo coloniale facevano voto di unità, sviluppo, progresso. Di un nuovo futuro, libero e indipendente. Ma oggi bisogna fare i conti con la realtà. Una realtà oscena. La rappresentiamo con alcuni dati e immagini concentrandoci sull’Africa Sub-Sahariana, e basta segnalare come il 64% della popolazione viva in aree rurali, che nella stragrande maggioranza dei casi mancano delle infrastrutture di base. Tutto ciò rende ancora lontano il continente dal sogno di unità e sviluppo di Kwame Nkrumah.

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Giornalismo come attivismo, due casi dal continente africano

In Africa spesso fare il giornalista non è solo una scelta professionale, è decidere da che parte stare, come e con quale missione. Per alcuni è molto più di un mestiere, insomma. Molto più di una passione. Nell’immenso continente di esempi di donne e uomini che denunciano abusi, storture del sistema, ingiustizie ce ne sono molti. E molti di loro finiscono sotto il giogo della censura, in carcere o, qualche volta, spariscono.
Due soltanto di questi esempi aiutano a capire cos’è il giornalismo come attivismo in Africa. A. Mwenda, ugandese, critica gli aiuti occidentali. Anas, ghanese, smaschera la corruzione. Nostra intervista esclusiva in Italia.

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