Migrantour, il mondo intero in una città interculturale

Viaggio alla scoperta di mondi paralleli e nascosti con un progetto che prevede passeggiate interculturali guidate da cittadini stranieri. In una società apparentemente sempre più aperta, pur non conoscendo molto delle culture migranti le viviamo quotidianamente e non ci rendiamo conto che le nostre città sono diventate negli ultimi anni un mix di differenze e tradizioni. Oltre che un’esperienza di formazione, l’attività di questa cooperativa – nata come costola di Viaggi Solidali – consente anche uno sbocco lavorativo per gli accompagnatori.

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Razzismo, a Padova uno sportello per combatterlo

I dati su atti violenti a sfondo razzista non sono incoraggianti per l’Italia. Nel 2016 UNAR ha rilevato 7 casi al giorno di insulti e aggressioni per motivi razziali. Secondo le Forze dell’Ordine, nell’anno precedente si sono verificati 369 crimini d’odio con radici xenofobe. Una realtà basata su ignoranza, paura, superficialità d’analisi e chiusura nei confronti della diversità caratterizza la nostra società e il linguaggio politico. Come affrontare questa situazione? Arising Africans, associazione di afroitaliani, ci prova con le armi della conoscenza e dell’assistenza.

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Balcani, ondata di sessismo. La risposta delle donne

Regole patriarcali tradizionali, stereotipi e pregiudizi di genere sono ampiamente diffusi in ​​Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Croazia e in altri Paesi dell’ex Jugoslavia. Con il diffondersi dei social media, anche online le donne sono diventate i bersagli principali di molestie e discriminazioni. Tuttavia, negli ultimi anni, e soprattutto nei mesi più recenti sulla scia del movimento #MeToo, un numero sempre più crescente di donne in tutta la regione sta utilizzando proprio gli strumenti in Rete per reagire e combattere problemi da troppo tempo ignorati.

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Donne nere in Tunisia, una vita di esclusione e pregiudizi

Quattro donne, quattro vite diverse, un’unica convinzione: quella di uscire allo scoperto raccontandosi. Secondo le testimonianze di Houda, Sabrine, Rania e Maha, in Tunisia le donne nere spesso vivono l’esclusione sociale o sono vittima di stereotipi e false credenze. Nella rabbia delle loro parole c’è però anche tanta voglia di rivalsa. Partendo da quelle che soltanto in apparenza sono piccole conquiste, come accettare la bellezza naturale dei capelli afro, queste ragazze fanno sentire la propria voce al mondo intero.

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Mila, un cartoon per spiegare la guerra ai bambini

Un linguaggio come quello dei filmati d’animazione ha una ricchezza enorme, ancora in gran parte inesplorata. Al di là dello sviluppo del mercato, crescente negli ultimi trent’anni, sono i film indipendenti, creati dal basso, a farsi portavoce di storie fuori dall’ordinario, parlando ai bambini anche di temi forti ma in maniera dolce. Ne è un esempio il cortometraggio sulla seconda guerra mondiale ambientato a Trento nel 1943, firmato da Cinzia Angelini, a capo di un team nutrito di 350 artisti provenienti da ogni parte del mondo.

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AfroWomenPoetry, l’esordio del progetto a Padova

Poesia, aneddoti, storie di donne, storie dall’Africa. Questi gli ingredienti della conferenza tenutasi a Padova, che ha visto protagonista AfroWomenPoetry. L’intervista all’ideatrice del progetto, Antonella Sinopoli, e le performance di attrici teatrali che hanno interpretato le opere delle poetesse, hanno accompagnato il pubblico nella conoscenza di realtà spesso sconosciute, o distorte, del mondo femminile del continente africano. I primi due Paesi del progetto sono il Ghana e il Togo.

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Siria, le “voci di dentro” delle donne che descrivono la guerra

In mezzo alle notizie che quotidianamente giungono dal Paese in guerra, scrittrici, giornaliste e sopravvissute stanno dando voce alla gente comune tramite storie che raccontano il costo reale del conflitto siriano. Se questo è un corpo di letteratura che, purtroppo, può solo continuare a crescere, questi libri rappresentano un punto di partenza vitale per fornire prove cruciali in tempo di guerra o cronache di cambiamenti sociali e storici che portano alla luce narrazioni reali a volte in contrasto con quelle ufficiali.

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Migranti, con Liberi Nantes l’inclusione è nello sport

Il campo XXV aprile, a Pietralata, periferia est di Roma, ospita gli allenamenti della squadra di rifugiati e richiedenti asilo di Liberi Nantes. Siamo andati a trovare i giocatori e a conoscere i volontari dell’Associazione, nata dieci anni fa. Tante le cose fatte e ancora da fare, con rinnovato entusiasmo e voglia di stare insieme. Le video interviste al presidente, Alberto Urbinati, all’allenatore Toti e ad alcuni amici dell’Associazione. Un esempio di integrazione e dialogo attraverso l’amicizia e le attività sportive.

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Antisemitismo, la forma d’odio più antica della storia

L’antisemitismo sembra aver ritrovato nuovo vigore, lo dimostra la crescita dei crimini d’odio contro gli Ebrei negli ultimi anni. Per capire a fondo il significato di questa tendenza non basta concentrarsi sul contesto contemporaneo, ma è necessario comprendere le radici profonde di questo fenomeno che risalgono all’Antichità e al Medioevo. L’articolo presenta un excursus sulla nascita e sullo sviluppo di questa forma d’odio che ha radici storiche, appunto, e la capacità di sfidare le epoche reinventandosi.

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Yemen, si entra nel quarto anno di una terribile guerra civile

Il 26 marzo 2018 si è entrati nel quarto anno di conflitto in Yemen. Una terribile tragedia che non ha trovato un’adeguata copertura nei media occidentali e la dovuta attenzione della comunità internazionale. La risoluzione della guerra appare di là da venire, mentre migliaia di civili continuano a pagare per l’avidità dei Paesi interessati a spartirsi le ricchezze del territorio. Anche l’ONU si conferma impotente a intervenire per porre fine ai bombardamenti. Nell’articolo una sintesi della situazione.

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