Ghana, la politica del capo tribù

Con questo pezzo di Amoah Opoku Eric, inauguriamo la presenza in Ghana di Voci Globali. Nel Paese, riconosciuto tra i più sviluppati dell’Africa sub-sahariana, esistono numerose etnie e la figura del capo tribù o del capovillaggio è ancora molto forte e determinante nella vita dei cittadini. Nonostante la democrazia ghanese dia un ottimo esempio ad altri Paesi africani, spesso la gestione tradizionale di questioni come la vendita della terra pone un serio freno allo sviluppo.

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Una cartolina di Natale dal Ghana

La nostra Antonella Sinopoli è impegnata da alcune settimane nella regione Ashanti in Ghana, dove resterà fino a marzo, per un progetto di cooperazione allo sviluppo in collaborazione con la ONG inglese Ashanti Development. Nel suo blog Ashantide racconta le esperienze africane che sta vivendo: riprendiamo un suo recente post in cui racconta le proprie sensazioni sul Natale appena trascorso.

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El Salvador: in memoria di El Mozote

A quasi vent’anni dalla fine della guerra civile che provocò la morte di 75.000 persone, El Salvador rimane uno dei Paesi centroamericani con i più alti tassi di violenza, in gran parte legata alle Maras, le bande giovanili dedite al traffico di droga e alla tratta degli esseri umani. In questo reportage da El Mozote, luogo di uno dei più atroci massacri della guerra civile, Angelo Calianno descrive il suo incontro con alcuni ex-guerriglieri.

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Tunisia, le stagioni dei gelsomini

Questo il titolo dell’evento organizzato dal festival cinematografico Immaginafrica in collaborazione con l’associazione Voci Globali e svoltosi lunedì 14 novembre a Padova, presso il Centro Culturale San Gaetano. L’intero pomeriggio è stato dedicato a discussioni e riflessioni collettive sui recenti eventi che stanno modificando il quadro sociale e politico dell’intera regione sull’altra sponda del Mediterraneo.

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Palestina, il primo passo per il riconoscimento

Lo scorso 31 ottobre, la Palestina è ufficialmente entrata a far parte dell’UNESCO. Una svolta storica in grado di sconvolgere gli equilibri politici nel panorama mondiale. Un evento che fa riemergere la voglia di riscatto di un intero popolo, troppo spesso emarginato ed oltraggiato da logiche di potere. Il primo passo verso il riconoscimento formale dello Stato Palestinese è finalmente compiuto.

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La storia in rime: il ruolo di blogger, rapper e poeti

Nei paesi arabi, in Africa, nel mondo intero, anche la poesia viene utilizzata come strumento per raccontare guerre e rivolte, stati d’animo ed eventi. Un sentimento pacifico, che può avere effetti dirompenti. In questo post una breve carrellata di versi e immagini, ma navigando in Rete si fanno altre meravigliose scoperte. Si affilano le “armi” in attesa del G20 di novembre…

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Da Nairobi a Trento, il futuro della Rete

La capitale kenyota ha ospitato il VI° Internet Governance Forum, brainstorming per fare il punto sugli avanzamenti di vari settori che passano ormai tutti attraverso la comunicazione e la tecnologia online. Rappresentanti del mondo politico, sociale, dell’attivismo si sono ritrovati per discutere di Internet come catalizzatore del cambiamento. E dopo l’Africa sarà la volta dell’Italia, dal 10 al 12 novembre.

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L’ingenuità creativa degli africani, via al ‘Maker Faire’

Torna il Maker Faire Africa, giunto alla sua terza edizione. L’appuntamento è dal 6 all’8 ottobre al Cairo. Invenzioni e innovazioni di ogni genere: dall’hi-tech all’uso di materiale di scarto, da nuove tecniche agricole all’utilizzo dell’energia solare.
Un’ulteriore occasione per conoscere l’enorme potenziale della creatività africana, ma anche un evento per imprenditori lungimiranti alla ricerca di novità e prodotti su cui investire.

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Multiculturalismo e postmodernità: sfida alla politica

Il sistema politico va riformato, prendendo atto della scomparsa del nazionalismo uniculturale. In questo articolo viene analizzata la difficoltà delle strutture politiche di adeguarsi alla fase di un cambiamento che deve necessariamente coinvolgere le minoranze e le diverse identità sociali e culturali. Una vera e propria politica del riconoscimento.

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Offrire protezione agli scrittori perseguitati

Scrivere con la consapevolezza di poter subire la censura, o con il timore di essere incarcerati, torturati o uccisi è la realtà quotidiana di tanti intellettuali nel mondo. Dalle pagine di Haaretz.com, Sami Michael, scrittore ebreo della diaspora irachena e presidente onorario dell'”Associazione israeliana per i diritti umani”, racconta il suo impegno affinché Haifa, la sua città, entri nella rete ICORN delle città rifugio per gli scrittori. Un’iniziativa non priva di ostacoli.

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