“Fridays For Future”, cronache del giovane movimento globale

Nel 2019 il mondo scioperava per richiamare l’ attenzione sul cambiamento climatico e le sue conseguenze per il futuro del pianeta, seguendo l’esempio della pioniera Greta Thunberg e dei giovani studenti che già occupavano le strade nel 2018. Oggi l’attivismo continua, con passione e competenza, grazie al digitale che ha compensato in parte l’impossibilità di azione e incontro fisico. In attesa di tornare nel reale, i giovani ci ricordano la realtà della crisi climatica e ambientale, una sorta di pandemia al rallentatore che non possiamo ignorare.

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L’ONU riafferma la sovranità di Damasco sulle Alture del Golan

L’Assemblea Generale delle Nazioni conferma la sovranità della Siria sul conteso altopiano dichiarando nulla l’annessione de facto israeliana. MasterCard e Visa bloccano i pagamenti su Pornhub, accusato di permettere la pubblicazione di video contenenti abusi sessuali. I Paesi MIRPS adottano la Dichiarazione di San Salvador per fronteggiare la crisi degli sfollati interni in America Centrale. L’UNEP proclama i vincitori del premio “Campioni della Terra” 2020. Mentre, il premier sudanese inasprisce le sue critiche contro il ruolo dominante dell’esercito nell’economia nazionale.

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Minori stranieri non accompagnati, storie di dolore e di riscatto

Siamo stati tutti bambini e bambine, almeno anagraficamente, ma il diritto ad avere un’infanzia “felice e spensierata” è minacciato da molti fattori ed eventi inaspettati che possono cambiare per sempre il corso della nostra vita. Abbiamo intervistato alcuni ragazzi che hanno fatto una scelta radicale e definitiva per il loro futuro. Dall’Africa all’Europa, attraverso un viaggio pericoloso e senza la protezione di un adulto che non sempre per loro ha rappresentato un’ancora di sicurezza. Abubakar, Issouf, Mohamed – e tanti altri – oggi vivono tra noi e lottano ogni giorno per guadagnarsi una vita migliore e diventare uomini.

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Afghanistan, la pace che rischia di riportare i talebani al potere

A Doha, in Qatar, si sta decidendo il futuro della nazione afghana. Sono in corso, infatti, negoziati storici, che mettono uno dinanzi all’altro il gruppo talebano e il Governo eletto di Kabul. Il Paese, però, resta teatro di violenze, come testimonia l’uccisione della giornalista Malalai Maiwand avvenuta probabilmente per mano talebana o delle forze IS. Garantire diritti, libertà, democrazia sono priorità che, molti temono, non saranno nemmeno negoziate a Doha. Con i talebani legittimati partner politici, l’emirato potrebbe riprendere potere. E le donne perdere ogni più piccola speranza di emancipazione.

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Cina, la pesca illegale minaccia la biodiversità delle Galapagos

La pesca abusiva costituisce un problema sempre più grave che arricchisce illecitamente i Paesi che la praticano e minaccia le risorse ittiche mondiali, depredando vaste aree marine. L’impiego della tecnica a strascico, vietata in varie zone del mondo, comporta non solo la pesca di un quantitativo eccessivo di pesce ma anche di specie a rischio. Tutti questi elementi convergono in un recente caso internazionale che ha visto protagonista una corposa flotta cinese responsabile di numerose pratiche illegali al largo della riserva marina delle Isole Galapagos, nota per la sua preziosa biodiversità.

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Morie di massa, il Covid diventa dramma anche per la fauna

Segnalazioni da tutto il mondo stanno dimostrando la suscettibilità di diverse specie animali al coronavirus. Secondo i risultati di studi sperimentali effettuati dall’OIE, più sensibili al virus sono i furetti, i conigli e i gatti. Particolarmente colpiti i visoni la cui particolare suscettibilità al Covid-19 sta obbligando vari Stati a decretare l’abbattimento di milioni di mustelidi. Allargando lo sguardo, l’aumento delle morie di massa negli ultimi anni potrebbe portare all’estinzione varie specie animali, contribuire a sconvolgere ulteriormente l’ecosistema del pianeta e mettere in pericolo diverse attività umane.

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RDC, meme per esprimere ironia, protesta, derisione del potere

Se le immagini hanno sempre rappresentato uno strumento di libertà di espressione per l’uomo, oggi con l’avvento delle vignette lo sono ancor di più. Quelle immagini spiritose accompagnate da un testo che vediamo scorrere ovunque in Rete sono diventate espressioni universali della civiltà contemporanea. L’articolo analizza la loro diffusione nella capitale congolese, Kinshasa, e ci mostra come l’umorismo di queste forme di espressione sia così contagioso che, spesso, tali immagini diventano veicoli di fake news, con il pericolo di alterare le opinioni personali.

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Plastica, la salute della fauna marina sempre più compromessa

Per la prima volta vengono pubblicati i dati relativi agli effetti devastanti della plastica presente nelle acque statunitensi sulla salute di mammiferi e tartarughe marine. Uno studio rileva come l’evasione fiscale internazionale generi diseguaglianza sociale soprattutto nel Sud del mondo. L’ECOWAS individua tra le sue priorità la trasformazione digitale della regione africana. Intanto, Amnesty International denuncia le gravi interferenze di Amazon sulla libertà sindacale dei suoi dipendenti. E il Parlamento iraniano approva un disegno di legge per riprendere l’arricchimento dell’uranio.

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Giornata mondiale contro l’AIDS, messaggi e storia di chi la vive

Un bilancio sulla malattia dello stigma e della paura. Le nuove terapie e la vita quotidiana dei pazienti. Abbiamo intervistato l’attivista Paolo Gorgoni in arte Paula Lovely, l’artivista Luca Modesti e il presidente nazionale dell’Anlaids, Bruno Marchini. Le nuove terapie hanno rivoluzionato il quadro del virus ma il pregiudizio sulle persone che vivono con l’HIV resta enorme perché legato alla sfera sessuale e alle rappresentazioni degli anni ’80-’90. Eppure le persone con HIV non diffondono il virus, dunque rilanciamo questo avviso: U=U (undetectable = untrasmittable).

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Il ruolo delle donne nei conflitti armati e nei processi di pace

L’anniversario della Risoluzione 1325 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ricorda il valore della pace, prerequisito fondamentale per la salute, l’uguaglianza e la sicurezza umana. In questi ultimi vent’anni, dieci risoluzioni sono state dedicate dall’ONU al tema delle donne, connesso alla pace e alla sicurezza. L’imperativo categorico sembra proprio essere quello dell’inclusione. Il ventesimo anniversario della risoluzione si svolge in un mondo in cui due miliardi di persone vivono in Paesi dove sono in atto conflitti. Che ruolo hanno le donne oggi nei contesti di guerra e pace?

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