Africa e Università, un progetto per decolonizzare gli studi

Non accade spesso di dover costruire una nuova Università partendo da zero: il luogo, lo staff e i curriculum di studio. Ma è proprio quello che si sta facendo nelle Mauritius, in uno dei più recenti Istituti per l’istruzione superiore, l’African Leadership University. Al centro del lavoro c’è il concetto di decolonizzazione. Attraverso sette impegni ci si augura di raggiungere l’obiettivo di un’istruzione più equa e rappresentativa dell’Africa e degli africani. Il racconto del docente universitario che ha elaborato il progetto anche insieme agli studenti.

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Africa, dove vivere a lungo spesso non è un vantaggio

In Africa, come nel resto del mondo, le persone vivono sempre più a lungo. Nel continente questo non costituisce tuttavia sempre un vantaggio. Gli africani anziani sono infatti troppe volte soggetti a isolamento, povertà, abusi e violenze, e hanno un accesso piuttosto limitato ai servizi sanitari. Molto diffuse anche le credenze tradizionali che implicano per molte donne in età avanzata l’accusa di “stregoneria” e trattamenti particolarmente violenti da parte delle comunità in cui vivono. Sarebbe utile uno sforzo educativo rivolto a diffondere maggiore consapevolezza sui diritti umani e degli anziani.

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Democrazia vs Sviluppo, l’Africa che si interroga

Con quale criterio possiamo meglio analizzare e capire il continente africano? Grazie ai suoi sviluppi nell’ambito della democrazia, del rispetto dei diritti umani, dell’applicazione di quelli civili e sociali? O nell’ambito dello sviluppo economico? Dibattito pubblico ad Accra sull'”africanizzazione della democrazia”. Tra gli ospiti Mo Ibrahim e il ministro degli esteri etiope. Dati elaborati da GeoPoll evidenziano una certa sproporzione, in molti Paesi, tra i “successi” a livello economico e lo sviluppo di servizi e infrastrutture negli ultimi anni e il livello di democrazia.

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Sud Africa, violenza cieca per le strade contro gli stranieri neri

Si tratta di afrofobia, dicono alcuni intellettuali. Mbembe parla di “catene di complicità” che coinvolgono le scelte dei Governi, l’alto tasso di disoccupazione, le “ideologie” inculcate nei ghetti, l’isolamento del Sud Africa fino al 1994. La furia si sarebbe scatenata alle parole del re Zulu, Zwelithini, che in un recente discorso aveva “esortato gli stranieri” a lasciare il Paese. E le parole di condanna di Zuma non fermano gli attacchi.

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Sud Africa: razzismo, classismo, elitarismo sono vivi e vegeti

Nonostante il regime dell’Apartheid sia stato abolito ufficialmente nel 1994, permangono squilibri di potere e di trattamento. Questo articolo affronta il tema delle politiche di finanziamento dell’educazione universitaria in Sudafrica, nel tentativo di mostrare come problemi di accesso ed equità, di per sé molto complicati, siano diventati ancora più contorti per l’intervento di agenzie governative e non, spesso molto elitarie.

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