Bahrain, quasi scomparso dai media, presente sul web

Nell’universo di Twitter, sotto l’hashtag #Bahrain si parla del Gran Premio di Formula 1, della presenza all’Expo 2015 di Milano e di lussuose architetture d’interni. Ma ci sono anche proteste, spesso soffocate duramente e report che parlano di sangue, repressione e torture. Al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia abbiamo incontrato l’attivista Ali Abdulemam, sfuggito alle torture, il quale conferma che la situazione dei diritti umani nel Paese è molto grave.

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Cina, l’escalation di violenza nella lotta uigura

Delegittimare la resistenza pacifica della minoranza musulmana sta comportando un inasprimento del conflitto. Negli ultimi anni, c’è stato un tragico aumento di episodi violenti attribuiti al malcontento degli Uiguri presenti in Cina. Mentre il Governo cinese ha dato la colpa alla radicalizzazione islamica e all’istigazione da parte delle forze straniere, le principali organizzazioni internazionali per i diritti umani indicano come cause della crescente instabilità nello Xinjiang l’aggressione sistematica ai diritti degli Uiguri e l’accresciuta militarizzazione da parte dello Stato.

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Cambogia, i lavoratori tessili si rivolgono a H&M, Walmart e Zara

In Cambogia i lavoratori del settore tessile stanno organizzando proteste in tutto il Paese reclamando l’aumento del salario minimo a $177, nella campagna si fa pressione ai grossi brand internazionali quali ad esempio Walmart, Zara che utilizzano la manodopera cambogiana.

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Occupy Gezi, testimonianza di una giovane italiana

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il resoconto di Chiara Zani, 28 anni, pordenonese che vive e lavora a Istanbul da gennaio 2011, accompagnato dalle immagini di Gianluca Costantini. Se il popolo turco ha deciso di intraprendere una marcia a favore dei propri diritti democratici, ci uniamo all’augurio di Chiara perchè questa marcia prosegua in maniera pacifica e concreta e, come lei, ammiriamo il suo coraggio.

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Cina: industria avvelena la rete idrica all’insaputa dei cittadini

Per cinque giorni la popolazione della città di Handan ha continuato a utilizzare acqua avvelenata: il fiume Zhanghe, principale fonte della città, è stato contaminato il 31 dicembre da sostanze chimiche provenienti da alcune industrie della zona. L’occultamento dei fatti da parte delle autorità e la grave violazione ambientale hanno scatenato un’ondata di condanne online.

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Testimonianze dal Marocco tra manifestazioni e repressione

Nonostante le riforme promesse dal re Mohammed V, in molte città del Paese proseguono le manifestazioni pacifiche organizzate dal “movimento del 20 febbraio”, spesso accompagnate da azioni di repressione da parte delle forze dell’ordine. In questo post raccogliamo una selezione di articoli marocchini tradotti dalla blogger italiana Incapervinca, espatriata in Marocco da diversi anni.

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Le proteste per il pane in Mozambico e l’effetto farfalla

L’aumento del costo del pane ha provocato tre giorni di rivolte nella capitale del Mozambico ed ora la crisi alimentare e le relative proteste rischiano di espandersi anche in altre parti del mondo. Una situazione provocata dagli incendi in Russia e che potrebbe peggiorare a causa delle speculazioni già in atto.

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