Voci dalla Siria. Ricostruire partendo dalle piccole comunità

La guerra civile ha prodotto tante storie di distruzione, povertà, disperazione, ma anche di determinazione nel ricostruire case e relazioni umane. Suor Deema, monaca siriana della comunità Deir Mar Musa, ci parla della vita quotidiana a Nebek, città tra Damasco e Homs, e della sfida fondamentale per far ripartire la Siria nel segno della pace, educando alla solidarietà e al rispetto tra cristiani e musulmani. Diffondere piccole storie di convivenza e collaborazione è molto importante in questa terra lacerata da gravi difficoltà economiche e sentimenti di diffidenza verso l’altro.

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Il ruolo dell’Unione europea nel conflitto siriano

Nel documento strategico del 2007 sulla Siria, l’UE considerava il Paese “un fattore chiave per la stabilità della regione che svolge un ruolo fondamentale quale nazione di transito tra l’Ue e il Medio Oriente”. Questo però non ha impedito all’Europa di precipitarsi in misure politiche ed economiche ingiustificate nei primi mesi del conflitto. Ciò l’ha resa incapace di giocare un ruolo significativo nella risoluzione della crisi. Le radici di questo scontro rimangono l’oppressione politica di lunga data e l’ingiustizia che hanno acceso il risentimento nella gente e la maggior parte delle azioni intraprese da potenze esterne non ha aiutato ad alleviare quest’oppressione.

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Siria: nuovo anti-imperialismo e realtà sul campo

Post pubblicato in occasione del blogging day “Siria, I care” che ha avuto luogo l’11 novembre: un’analisi sulla complessità dell’interpretazione politica del conflitto siriano e le divisioni nella sinistra europea, auspicando che la complessità del quadro siriano possa comunque imboccare al più presto una via d’uscita pacifica.

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Siria, una guerra senza fine

La guerra in Siria continua. Come ogni guerra, è solo distruzione, dolore e morte. La violenza non trova tregua, e ogni giorno muoiono altri uomini, altre donne, altri bambini. Un’illustrazione di Stefania Spanò su questa tragica situazione, che richiede l’urgente definizione di soluzioni politiche alternative al conflitto.

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