Crimea, penisola della tortura. Nuove e sconfortanti rivelazioni

A tre anni dall’annessione, i metodi delle forze speciali russe ricalcano quelli che anni addietro le hanno rese tristemente famose nel Caucaso del Nord. I tatari di Crimea e gli attivisti pro-Ucraina spariscono senza lasciare traccia; chi contesta le autorità viene arrestato; i musulmani salafiti sono perseguitati. In Crimea, come un tempo nel Caucaso, giornalisti, attivisti e avvocati non hanno certo vita facile. Alcune storie fanno capire lo stato di paura e di controllo che vige nell’area.

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