Guerre con le armi italiane. Ottavi su dieci nell’export

Cresce il volume d’affari dell’esportazione di armi e armamenti dall’Italia. Nel 2015 ha raggiunto i 7,9 miliardi di euro a fronte dei 2,6 miliardi dell’anno precedente. Ciò che desta preoccupazione, oltre alla questione morale, è il fatto che alcuni tra i principali acquirenti potrebbero utilizzare i prodotti made in Italy per partecipare in conflitti armati e violare i diritti umani, cosa che avviene ad esempio nello Yemen (situazione drammatica che è già costata la vita a più di 6.000 persone) con il sostegno, emblematico da un punto di vista politico e umanitario, all’Arabia Saudita.

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