“Pocket Stories”, chi viaggia è a suo modo un migrante

Migranti e viaggiatori, sono davvero così lontani gli uni dagli altra? Dopo gli uccelli, gli uomini sono gli esseri che più di tutti migrano: è un’esigenza naturale che prende diverse forme. Chi si muove per cercare lavoro, chi per studio, chi per tutta la vita, chi per qualche settimana di scoperta. Per poter godere di tutte le sfumature del muoversi umano è però necessario un rovesciamento del proprio punto di vista. Ed è proprio questa l’intuizione di Ingi Mehus, fondatrice del web project Pocket Stories, che vive sulla sua pelle molte delle contraddizioni e pregiudizi sullo straniero.

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Pakistan, fa sperare disegno di legge a tutela delle donne

Il Punjab Women’s Protection Act potrebbe essere un primo esempio di tutela reale nei confronti dell’universo femminile vittima nel Paese di discriminazioni e incredibili violenze. Mentre è ancora viva l’emozione causata dall’assassinio di Qandeel Baloch, la 26enne seguitissima sui social, brutalmente assassinata lo scorso agosto da suo fratello proprio perché “si mostrava troppo” su Instagram e Facebook.

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Torna alla luce la storia sommersa della tratta degli schiavi

La storia della tratta, quella sommersa sul fondo dell’Oceano Atlantico, ha ancora molto da raccontare. Da qualche tempo è esploso l’interesse al ritrovamento e al recupero delle navi negriere affondate al largo delle coste africane con il loro carico di merci – comprese quelle umane – mentre erano dirette nelle Americhe. Tre secoli è durato quello che può essere definito un genocidio sistematico. La prima di una serie di scoperte che possono riaprire lo studio e la riflessione sulla schiavitù è stata la São José-Paquete de Africa, e un altro grande progetto è partito in Senegal grazie ad un archeologo del posto.

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Cumbe, una graphic novel sulla schiavitù in Brasile

Un nuovo modo di indagare e capire la storia della schiavitù in Brasile attraverso il linguaggio espressivo del fumetto. Si chiama “Cumbe” la graphic novel dell’illustratore nonché insegnante brasiliano Marcelo D’Salete. In Italia esce per BeccoGiallo, che con questo titolo aggiunge un altro tassello rilevante al suo brillante catalogo di graphic novel di impegno civile.

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Un libro per ogni Paese al mondo contro il pregiudizio

Pronti a conoscere il mondo attraverso i libri che raccontano ogni singolo Paese? Progetto ambizioso – e che richiederebbe molte vite – ma che ha trovato un’originale sintesi nel lavoro di una readaholic londinese. Lei si chiama Ann Morgan e fa la scrittrice freelance. Ma soprattutto legge. Non un libro ogni tanto ma, almeno 4 a settimana! Questo almeno è stato nel 2012, quando ha realizzato A year of reading the world. Da allora il suo blog continuato a crescere: la sua esperienza serve a interrogarci sul nostro sapere, e su mondi che spesso trascuriamo.

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Integrazione digitale, iniziative per migranti e rifugiati

App, progetti multimediali, programmi di alfabetizzazione online. Sono molte oggi in Italia le esperienze e le innovazioni che – attraverso le nuove tecnologie – aiutano gli stranieri residenti in Italia ad affrontare la vita nel Paese e l’integrazione. Dai problemi riguardanti la burocrazia all’uso della lingua, dalla produzione di documenti legali all’inserimento nel mondo del lavoro. In questo articolo le esperienze di Fondazione Mondo Digitale e dell’applicazione InfoStranieri, che introducono strumenti di effettiva inclusione partecipativa.

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Young Syria Lenses, la tragedia e l’impegno dei civili

Disponibile in visione gratuita per 48 ore il doc che racconta l’assedio di Aleppo, girato dai marchigiani Ruben Lagattolla e Filippo Biagianti fra il 30 aprile e il 9 maggio 2014. Un racconto per immagini che segue la vita dei media-attivisti che danno notizie dalla città ribelle.

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Media nel mirino, la lotta quotidiana dei giornalisti afghani

La libertà di stampa e di informazione faticosamente conquistata, soprattutto dalle donne è messa sempre più a repentaglio dagli attacchi dei Taliban. Quello afgano è un contesto nel quale competenza, indipendenza e una relativa libertà di stampa si sono affermate dopo la cacciata dei Taliban nel 2001, e la conclusione di lunghi anni di repressione ha risvegliato la fame di informazione della popolazione. Proprio la crescente influenza degli attori mediatici mette in pericolo i giornalisti, e spesso gli obiettivi sono i reporter indipendenti.

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