Tra India e Marocco, culture allo specchio

Gironzolando all’interno del museo archeologico ospitato dal Palazzo del Sultano (Dar Al Makhzen) della città di Tangeri resto molto colpita dalla mostra presente in una delle numerose stanze. Ad esporre i portrait è un fotografo marocchino, che grazie agli scatti catturati durante il suo viaggio in India ci ha permesso di viaggiare per qualche istante e incontrare una nuova cultura, nuovi volti. Uno in particolare ha catturato la mia attenzione.

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“L’odio è nel cuore”: l’Europa e i pregiudizi anti-rom

Le forme di estremismo anti-rom contaminano tutte le aree della vita pubblica in molti Stati membri dell’Unione Europea, e dovrebbero essere riconosciute come una forma specifica di razzismo. E’ giunto il tempo che la UE riconosca ufficialmente il pregiudizio contro gli zingari come forma antica e profondamente radicata. Tale riconoscimento formale è il primo passo necessario, all’interno di culture politiche in cui “incolpare la vittima” si radica profondamente in ciò che viene definito buonsenso.

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Marocco, donne tra stereotipi e luoghi comuni

Asmaa Kherrati, impegnata da tempo in progetti di cooperazione internazionale, ha preso parte a una ricerca effettuata allo scopo di comprendere il modo in cui è considerato e percepito l’universo femminile in Marocco. Ci sembrerà forse sorprendente scoprire quanto certi pregiudizi siano ancora così radicati nella società, ma soprattutto siano “accettati” e perpetuati dalle donne stesse. Pregiudizi e stereotipi che – come l’autrice sottolinea – contribuiscono a nutrire la discriminazione e violenza nei confronti delle donne.

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Chi era Edward Snowden? Benvenuti nel buco della memoria

E se Edward Snowden sparisse? Non nelle tradizionali modalità del Novecento: nell’America del XXI secolo, la possibilità di far sparire persone in modalità nuove sta trovando nuovi spazi online. Un’analisi sul controllo esercitato in Rete dai governi, una minaccia al capitale della memoria: non un esercizio di futurologia, ma la dettagliata descrizione di dinamiche che stanno diventando realtà.

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Libertà di stampa, dopo le primavere ritorno alla “normalità”

Ritorno alla “normalità”, è quanto viene affermato a proposito della classifica della Libertà di Stampa 2013 di Reporter senza frontiere, lasciata alle spalle l’incidenza delle Primavere arabe e dei vari movimenti di protesta. “Alcuni dei nuovi governi generati da questi movimenti di protesta” – si legge nel sito di RSF – “si sono rivoltati contro i giornalisti e gli attivisti online”. Particolare attenzione viene rivolta all’Egitto.

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Essere donne in Ghana, tra tradizione e povertà

Essere donna è un privilegio, uno sguardo aperto sul mondo da una prospettiva unica. Ma essere donna ha “conseguenze” specifiche legate al luogo in cui si è nate, in cui si vive, in cui si impara… qualche volta a sopravvivere più che a vivere. Come in Ghana. Paese d’eccellenza per la tenuta democratica, riserva grandi contraddizioni per l’universo femminile, a causa di fenomeni quali la trokosi o le mutilazioni genitali.

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Netanyahu e il mancato viaggio a Soweto

Nella vignetta dell’autore israeliano Michel Kichka si fa riferimento a Benyamin Netanyahu, premier israeliano, e a sua moglie Sarah: ufficialmente per motivi di costi, Netanyahu non ha presenziato alla cerimonia per Nelson Mandela a Soweto. Su questa scelta si è espresso in maniera molto dura il collettivo JCALL, comunità di cittadini europei di origine ebraica impegnata per la pace e la soluzione a due Stati, che accusa il Governo israeliano di aver perso un’occasione e di danneggiare in questo modo l’immagine del Paese.

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La morte di Mandela e gli apartheid del XXI secolo

Ufficialmente l’era dell’apartheid è finita, nelle leggi e nelle politiche del Sudafrica, ma il mondo sta affrontando nuove forme di separatismo che si stanno sempre più consolidando con un impatto fatale – questa volta su scala globale. Dal potere delle corporation transnazionali alla sicurezza ambientale, le iniquità dell’ordine globale contemporaneo richiedono responsabilità e creatività di tutti noi nel prendere decisioni urgenti contro le complicità personali, legali, politiche, economiche con gli apartheid oppressivi del XXI secolo.

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Figli del peccato, potenziali salvatori: le scelte dell’uomo

Il Corso in Diritti Umani e Giornalismo Partecipativo tenuto al liceo Fermi di Bologna, ha previsto quest’anno una lezione/evento alla mostra “Senzatomica – Trasformare lo spirito umano per un mondo libero dalle armi nucleari” ospitata a Palazzo d’Accursio dall’11 ottobre al 3 novembre scorsi. Come ultimo elaborato degli studenti partecipanti al corso, pubblichiamo un pezzo sul tema dell’atomica e di come abbia dato la misura di quanto l’essere umano possa scegliere la distruzione o la vita.

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Decolonizzare la mente, parte da qui un nuovo stile di vita

Colonizzazione: siamo troppo abituati a pensarla in termini di storia del passato, di storia che riguarda certi territori e certi popoli. Di spazi e luoghi. Troppo adagiati in quello che abbiamo imparato da documentari, libri, articoli di giornale per riflettere sull’altro modello di colonizzazione, quella che riguarda la mente. Una colonizzazione invadente e silenziosa di cui nella maggior parte dei casi non siamo consapevoli. Riflessioni su come attivare il pensiero divergente, fare la propria rivoluzione, agire liberamente.

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