Scappare dall’Eritrea, la testimonianza di Abraham Tesfai

Conosciamo davvero fino in fondo le storie di coloro che sono disposti a sfidare il mare e il deserto per approdare in Europa? Gli studenti del Liceo Fermi di Bologna intervistano Abraham Tesfai, un ragazzo eritreo che vive a Bologna e che ha scelto di non rimanere solo una vittima di questa parte della storia contemporanea, ma di fare attivismo e sensibilizzazione sul tema dell’immigrazione e del diritto d’asilo. “Avrei dovuto fare il servizio militare a vita, la dittatura non lascia alcuna libertà. Ho preferito scappare”.

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Ebola e tutto il resto, se la storia è scritta a tavolino

Una storia raccontata dai protagonisti, una storia raccontata da testimoni oculari è certamente diversa. Diversa da chi la racconta per sentito dire, inseguendo le voci su Internet o quelle ufficiali di Governi, Agenzie Onu e quant’altro. Giornalismo, dopotutto, è questo: raccontare quello che vedi, quello che accade, quello che puoi testimoniare con foto, dichiarazioni sul campo, osservazione. In questo post riprendiamo la testimonianza oculare di un giovane giornalista, blogger e fotografo ugandese.

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Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, garanti in guerra e prigioni

“La sua importanza non risiede tanto in quello che fa, quanto in quello che impedisce che ci facciano” [N.Mandela]. Due studenti del Corso in Diritti Umani e Giornalismo Partecipativo di Voci Globali, sono stati a Ginevra al Museo della Croce Rossa. Ne è nato questo articolo in cui si racconta cos’è e come agisce questa associazione umanitaria, il cui compito è portare cure mediche e difendere i diritti fondamentali dell’uomo in un’ottica sovranazionale. Anche se a volte non è possibile a causa degli ostacoli posti dai singoli Governi.

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Guantanamo e la violazione sistematica dei diritti umani

Anche quest’anno Voci Globali ha portato il Corso in Diritti Umani e Giornalismo Partecipativo al liceo E. Fermi di Bologna. Parte del programma è l’elaborazione – da parte degli studenti – di articoli e riflessioni su alcuni dei temi trattati durante gli incontri. In questo post: a 4 anni dalla promessa di Obama di chiuderlo, il centro di detenzione di Guantanamo continua a funzionare. Al momento, secondo HRW, ci sono 149 detenuti. Cosa trattiene il presidente degli Stati Uniti, premio Nobel per la Pace, dal chiudere definitivamente questa struttura inumana?

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Psicoradio, per comunicare il disagio mentale con rispetto

La cultura medica, da qualche anno, è accusata di razionalità tecnocratica e riparativa, che toglie al paziente un diritto fondamentale: il tempo dell’ascolto. Quando poi è di malattia mentale che si sta parlando, il tempo dell’ascolto si pone più che mai al centro di ogni efficace comunicazione medico-paziente. Un concreto esperimento che rimette al centro il diritto all’ascolto di chi soffre è l’esperienza di Psicoradio, testata radiofonica bolognese operativa da marzo 2006 e realizzata in collaborazione con Arte e Salute Onlus e Azienda USL Bologna – Dipartimento di salute mentale.

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Cina, l’escalation di violenza nella lotta uigura

Delegittimare la resistenza pacifica della minoranza musulmana sta comportando un inasprimento del conflitto. Negli ultimi anni, c’è stato un tragico aumento di episodi violenti attribuiti al malcontento degli Uiguri presenti in Cina. Mentre il Governo cinese ha dato la colpa alla radicalizzazione islamica e all’istigazione da parte delle forze straniere, le principali organizzazioni internazionali per i diritti umani indicano come cause della crescente instabilità nello Xinjiang l’aggressione sistematica ai diritti degli Uiguri e l’accresciuta militarizzazione da parte dello Stato.

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Internet e la censura sulla cultura, il caso di Aaron Swartz

Chi ancora vuole la cultura come un prodotto di mercato, chi chiede che Internet diffonda anche contenuti accademici. Ma migliaia di documenti risultano chiusi a chiave da un lucchetto con l’etichetta “Diritto d’autore”. Breve excursus storico e analisi della situazione attuale di uno studente del Fermi di Bologna che ha seguito il nostro Corso in Diritti Umani e Giornalismo Partecipativo. Accesso al link del documentario che ripercorre la storia di Swartz e la sua lotta per la totale libertà d’accesso alle informazioni e a Internet, contro la censura.

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I diritti umani secondo l’Islam, la Carta che si ispira al Corano

Anche quest’anno Voci Globali ha portato il Corso in Diritti Umani e Giornalismo Partecipativo al liceo E. Fermi di Bologna. Parte del programma è l’elaborazione – da parte degli studenti – di articoli e riflessioni su alcuni dei temi trattati durante gli incontri. In questo primo post gli studenti leggono la Dichiarazione islamica dei diritti dell’uomo del 1981, specifica per i membri dell’Islam e che “supera” la Carta universale del ’48. Ve ne sono anche altre di specifiche, come la Carta africana dei diritti dell’uomo e dei popoli. Come intendere dunque l’universalità dei diritti?

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Stop alla detenzione di minori che cercano asilo

Anche in Italia arriva End immigration Detention of Children, Campagna ONU a difesa dei diritti dei bambini e adolescenti. Scopo della Campagna è quello di richiamare l’attenzione sui tanti dannosi effetti che la detenzione amministrativa ha sui minori migranti. Ma quesrti bambini e ragazzi – considerati “clandestini” – cercano asilo, riunificazione familiare o semplicemente di fuggire da violenza e povertà. L’iniziativa coordina una serie di eventi che avranno luogo in molte parti del mondo in vista della celebrazione del 25° anniversario della Convenzione sui Diritti del Fanciullo.

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Lampedusa, un anno dopo: cosa è cambiato?

La stigmatizzazione e la criminalizzazione dei migranti continuano e le politiche sulla sicurezza prevalgono sulla protezione.Da Mare Nostrum a Frontex, le iniziative prese finora non si sono dimostrate iniziative efficaci per la salvaguardia delle vite umane e i controlli ad alcune frontiere continuano ad essere caratterizzati da violenze e abusi. Come quelle – per esempio – a Ceuta e Melilla, per arrivare dal Marocco alla Spagna. E anche le coste italiane rimangono una meta pericolosa per chi cerca l’ingresso in Europa.

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