Gli esclusi digitali

Laura Sartori, già autrice del libro “Divario Digitale”, pubblica una breve riflessione sulla Rivista Il Mulino, dal titolo “Digital Divide all’Italiana”. L’articolo si apre con una definizione – “Il divario digitale indica la differenza tra chi ha e chi non ha accesso a Internet e, più in generale, alle nuove tecnologie dell’informazione (Ict)” – per poi sottolineare che l’accesso non è sufficiente per un uso efficace delle suddette tecnologie, ovvero per esercitare una completa “cittadinanza digitale”.

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Tecnologie umane e "glocali" per affermare trasparenza e partecipazione

Dal progetto collaborativo di ricerca “Technology for Transparency”, mirato a definire partecipazione civica e trasparenza dell’operato governativo soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, emergono i pregi di iniziative di successo ma anche i difetti di un approccio eccessivamente high-tech. Occorrono tecnologie umane, flessibili e contestualizzate.

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L’India dei contrasti: la festa delle sorelle e l’infanticidio delle femmine

In India ogni anno in agosto la “festa delle sorelle” serve a rinnovare non solo una tradizione ma la relazione forte che lega i fratelli in questa parte del mondo. Un’occasione per ricordare anche una pratica tristemente diffusa, il feticidio delle femmine: in 20 anni 10 milioni di aborti selettivi praticati per motivi sociali ed economici.

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Amnesty International, meglio la frusta che una punizione peggiore

In Arabia Saudita un uomo rischia di essere paralizzato come forma di “retribuzione” per aver ferito gravemente una persona durante una lite. Amnesty interviene ricordando ai giudici che sarebbe una grave violazione dei diritti umani e che esistono forme di punizione meno devastanti, come il bastone o la frusta.

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