Rivoluzione digitale, diritti umani e globalizzazione

What’s going on? Già dieci anni fa, prima che comparisse l’iPhone, Giorgio Agamben dichiarò il suo “odio implacabile” per il telefonino, un dispositivo che aveva rimodellato da cima a fondo i comportamenti e anche i gesti degli individui, rendendo “ancora più astratti i rapporti tra le persone”. Oggi è più che mai importante prendere atto che viviamo in un mondo integralmente digitalizzato. Ma siamo veramente in grado di capirlo e di gestirlo? Il ruolo delle digital humanities per comprendere il “cataclisma” che ha cambiato le nostre relazioni con il mondo.

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Europadreaming, storia visuale delle migrazioni dal ’95 ad oggi

Cosa succede quando il sogno europeo incontra quello dei migranti? Una riflessione tradotta in un progetto di Visual Journalism ideato e promosso da un gruppo di ricercatori della Libera Università di Bolzano. Ce lo racconta uno degli ideatori, Matteo Moretti, designer e ricercatore. Cosa è l’Europa oggi e cosa vuol diventare? Come si pensa o si immagina? Domande impegnative a cui nessuno ancora sa dare una risposta. Da qui l’idea del progetto, mirato a ricostruire fette di Storia e ad aprire un dibattito su un fenomeno sociale complesso.

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Fenomeni migratori, le nuove frontiere dello storytelling

Applicazioni, siti, piattaforme per raccogliere materiali “dal basso”, mappe interattive: il fenomeno della migrazione continua ad essere raccontato in maniera efficace e sempre aggiornata grazie agli strumenti digitali, che contribuiscono ad allargare i confini di una ricerca dinamica e dettagliata sul fenomeno migratorio. Il quale riguarda rotte che interessano a vario titolo nazioni e continenti che è possibile “monitorare” giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno. Il data journalism arricchisce il racconto giornalistico.

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La favola dell’uomo su due gambe in trenta lingue africane

Si calcolano circa duemila lingue in Africa. Lingue vive, non morte. In trenta di queste è stata tradotta “The Upright Revolution: Or Why Humans Walk Upright”, una breve fiaba di Ngũgĩ wa Thiong’o che racconta di come, tanto tempo fa, anche gli uomini camminassero a quattro zampe e come poi è accaduto che cominciassero a usare due gambe e stare dritti. Il progetto è raccolto su Jalada, collettivo di scrittrici e scrittori pan-africano. Il breve racconto, a trent’anni dal manifesto “Decolonising the Mind” ha fatto un record di traduzioni travalicando i confini del continente.

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Free Music Archive, alta qualità per un patrimonio di tutti

Tanti artisti vivono con il grande desiderio di suonare e cantare la propria musica. Da una decina d’anni esistono organizzazioni non-profit che permettono ai musicisti di esprimersi attraverso piattaforme di settore. Anche con una strumentazione minima si possono ottenere grandi risultati: un punto di partenza per costruire la propria carriera. Tra le più longeve c’è Free Music Archive: nostra intervista alla direttrice Cheyenne Hohman, che ci parla dell’organizzazione dell’archivio e del sistema giuridico delle licenze Creative Commons per la cultura libera.

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PA, i giochetti del Governo e la Missione Trasparenza

Dopo aver promesso l’accesso totale ai dati della Pubblica Amministrazione, il governo ha finalmente presentato la bozza di legge. Ma, nonostante petizioni come quella promossa dalla comunità Riparte il futuro per la revisione del decreto e proposte operative come quella, articolata, di Foia4Italy, il testo presentato, sebbene preliminare, non pare rappresentare una seria riforma sull’accesso dei dati raccolti dallo Stato. Nostra intervista a Claudio Cesarano dell’associazione Diritto di Sapere, creata per l’espansione del diritto umano di accesso all’informazione, e promotrice del citato progetto Foia4Italy.

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Robot-giornalisti, l’ultima frontiera dell’informazione

Vantaggi e svantaggi del giornalismo automatico che sta producendo risultati ‘convincenti’ con l’ausilio di particolari software. I vantaggi del cosiddetto “giornalismo automatico” riguardano la velocità di scrittura, la possibilità di cercare e gestire una mole significativa di dati in poco tempo, minori costi nella produzione delle notizie. Secondo Noam Lemelshtrich-Later tutto questo non può che portare a nuove sfide per il vecchio giornalismo, costretto ad alzare il livello di approfondimento per non restare appiattito su una produzione facilmente sostituibile dagli algoritmi. Sarà così?

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Capire l’ISIS svelando i meccanismi della propaganda

Dalla ricerca di AGC Communication il documentario “ISIS: morte di uno stato mai nato?”, nuova luce sui video di Daesh. Sono proprio i video a fare la differenza: realizzati con tecniche (e un centinaio di tecnici) hollywoodiane, si diffondono in Rete raggiungendo simpatizzanti e possibili reclute in tutto il mondo. Spesso vengono oscurati in breve tempo, tuttavia è proprio studiando questi video che si può comprendere più a fondo ciò che accade dentro lo Stato Islamico.

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Migrare al tempo di Internet, l’accoglienza delle app e siti web

Abituati a considerare lo smartphone come un vezzo, per rifugiati e richiedenti asilo la prospettiva è capovolta: applicazioni, siti web, piattaforme online svolgono un ruolo fondamentale di informazione e integrazione: fornire informazioni mediche e legali, trovare lavoro, mettere in contatto con i familiari. L’importanza della tecnologia non è tale soltanto in una prospettiva eurocentrica, anzi, è lontano dall’Europa che la connettività assume un valore sociale rilevante. Nel nostro articolo una panoramica sulle applicazioni e piattaforme solidali.

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Ciak, il film è online. La tv on demand appassiona gli africani

Cinema che passione! Ancor meglio se si possono scegliere i film preferiti, quando si vuole vederli e, soprattutto, vederli dovunque: a casa propria come in viaggio, grazie agli smartphone con sistema operativo Android. Anche in Africa, movies e serial sono l’intrattenimento preferito. Alle molte piattaforme dedicate già sul mercato si aggiunge ora il colosso americano Netflix. E decolla la banda larga, in sintonia con la diffusione dell’accesso ad Internet e la crescita della classe medio borghese urbana, calcolata in 300 milioni di persone.

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