Da Napoli a Trieste, contro il razzismo parla la street art

L’arte per combattere il razzismo, le discriminazioni e per sensibilizzare l’opinione pubblica: è questo lo scopo del progetto di Inward, l’osservatorio sulla creatività urbana di Napoli: colori e immagini di alto impatto trasformano il volto delle periferie urbane. Tre opere sono state realizzate nel quartiere periferico di Ponticelli a Napoli, mentre un’altra sorge a Trieste: tutte hanno un tema importante che fa da sfondo ai colori e ai disegni della street art. Per la Giornata Mondiale del Rifugiato, l’artista Mattia Campo Dell’Orto ha dipinto la facciata di un condominio a Trieste, con l’opera “What if I lose Everything? What if I lose Everyone?”

Leggi il seguito

Parlare di diritti in Africa, Obama e il ruolo del leader

La visita del presidente Usa apre una discussione: i diritti umani sono universali o un affare domestico? In Africa Obama ha parlato di diritti dei gay e democrazia, ma Capi di Stato, intellettuali africani, gente comune lo hanno invitato a “farsi gli affari propri” e a guardare le situazioni critiche negli Stati Uniti prima di strigliare i Paesi africani. Ma un leader – ovunque nel mondo – non dovrebbe forse dimenticare confini geografici quando si tratta di alzarsi e parlare di diritti? E perché i leader africani sono meno propensi a commentare quanto accade ai propri cittadini – gli immigrati per esempio – in altre parti del mondo?

Leggi il seguito

Letteratura gender, propaganda o questione scientifica?

Opinioni, saggi e studi “rispondono” al bando di testi per l’infanzia da parte del sindaco di Venezia che -. viste le proteste – ha fatto per il momento un passo indietro. La questione – che abbiamo girato ad esperti – è questa: possono testi come “Piccolo blu e piccolo giallo”, “Orecchie di farfalla”, “Di Mamma ce n’è una sola”, “Piccolo Uovo”, “Il pentolino di Antonino” essere “diseducativi”? C’è chi risponde: “Cosa vuol dire che un libro è pericoloso? La fiaba è ‘pericolosa’? Topolino è pericoloso? […] L’Antico testamento che racconta la storia tragica dell’uccisione di Abele da parte di Caino è pericoloso?”

Leggi il seguito

Diritti e criminalità in Messico, l’opinione dei cittadini

Applicare le norme sui diritti umani vuol dire anche proteggere i criminali? Una ricerca rivela l’opinione dei messicani. Il Paese sembra trovarsi davanti ad un bivio: combattere il crimine oppure proteggere i diritti di chi è accusato di averlo commesso? Il governo messicano, nel 2008, ha attuato una riforma della giustizia penale per codificare le norme internazionali, come la presunzione di innocenza e l’assistenza legale durante gli interrogatori. Alcuni pensano che il tempo e il denaro speso per questa riforma siano fuori luogo di fronte alla violenza incontrollata delle gang mentre altri la considerano importante e urgente.

Leggi il seguito

Spionaggio di Stato sui diritti umani, ONG nel mirino

Il caso di Amnesty International è solo l’ultimo di una lunga serie. Accade sulla base di accordi segreti internazionali che permettono alle varie agenzie governative di condividere informazioni. In particolare l’accordo UKUSA che include 5 nazioni (Five Eyes), con la statunitense NSA, la Britannica GCHQ, la canadese CSEC, l’australiana ASD e la neozelandese GCSB. L’alleanza è cominciata dopo la Seconda guerra mondiale e ha costruito una solida infrastruttura di sorveglianza globale delle comunicazioni. Collaborano in diversi compiti e sviluppano molti programmi di raccolta dati e analisi.

Leggi il seguito

Africa, app e piattaforme on line nell’agricoltura verso il futuro

L’innovazione e l’uso della tecnologia mobile stanno cambiando anche il volto dell’economia tradizionale del continente. Ma l’età media degli agricoltori è 60 anni e questo nonostante il 60% della popolazione africana abbia meno di 24 anni. La speranza può venire proprio da un nuovo modello – pare emergente – di giovani proprietari di terre o possessori di imbarcazioni da pesca, urbanizzati e tecnologizzati. Vivono in città e spesso hanno un doppio lavoro ma controllano le loro terre e coltivazioni grazie a piattaforme online, app, smartphone.

Leggi il seguito

“Rifugiato” non equivale a “vittima”, contro un luogo comune

Con il susseguirsi delle situazioni di crisi nel Mediterraneo o altrove, l’attenzione dell’opinione pubblica viene richiamata dalle sempre più numerose persone in fuga dalla guerra, dalla povertà o dalle persecuzioni. Tuttavia, le rituali manifestazioni di compassione sui media e sulla scena politica svolgono un cattivo servizio alle attività in favore dei rifugiati perché involontariamente – e falsamente – li rappresentano in uno stato di inazione e passività. Descrivere i rifugiati in questa chiave non favorisce cambiamenti sociopolitici significativi.

Leggi il seguito

“I rom dell’Europa dell’Est scappano da razzismo e povertà”

I rom ricorrono all’emigrazione verso i Paesi della CEE perché le loro comunità emarginate subiscono una profonda povertà strutturale. Studi dettagliati e preoccupanti rivelano infatti la continua discriminazione e l’aggravarsi delle condizioni in termini di impiego, condizioni di vita e salute. Nel 2011, circa il 90% degli intervistati nella CEE e in altri Paesi possedeva un reddito al di sotto della soglia nazionale della povertà. Sebbene alcuni rom possano essere stati costretti a emigrare e poi siano stati sfruttati nei loro Paesi di destinazione, nella gran parte dei casi non si può parlare di traffico di persone.

Leggi il seguito

Etiopia, migliore destinazione turistica al mondo

Il posto più bello al mondo da visitare? Un Paese, africano, l’Etiopia. Il riconoscimento – per la “culla dell’umanità” – arriva dal Consiglio europeo del Turismo e del Commercio, organismo che riunisce operatori professionali del turismo che operano nell’Unione europea.

Leggi il seguito
Pagina 30 di 91« Prima...1020...2829303132...405060...Ultima »