Ashraf Fayadh, pena ‘ridotta’ a 8 anni di prigione e 800 frustate

L’Arabia Saudita ha revocato l’esecuzione capitale a cui era stato condannato il poeta di origine palestinese Ashraf Fayadh in seguito alle accuse di apostasia e altri reati legati alla blasfemia, che Fayadh nega di aver commesso, riducendo la condanna a otto anni di prigione e ottocento frustate. La pena corporale mira a costringere Fayadh a dichiarare pubblicamente la sua rinuncia all’attività poetica sui media sauditi. Su Twitter, molti continuano a criticare l’Arabia Saudita e il suo record spaventoso in materia di diritti umani.

Leggi il seguito

Israele e Palestina: “pace”, concetto rimasto senza significato

Dal 1993, il concetto di “pace” non ha mai garantito la fine delle uccisioni e degli attentati, delle confische e delle demolizioni. Netanyahu e gli attentatori suicidi rappresentano due facce della stessa medaglia: entrambi letali e inarrestabili. Ma occorre soprattutto concentrare gli sforzi nel contrasto a Netanyahu e al suo governo estremista, che devono affrontare le proprie responsabilità e smetterla di spargere odio. Le loro azioni esprimono chiaramente l’eco della loro indifferenza nei confronti della pace in questi territori, e per questo devono essere fermati.

Leggi il seguito

Coltelli e forbici, l’Intifada ‘privata’ delle donne palestinesi

Omicidi e attacchi sempre più frequenti con ‘armi’ da cucina fanno ritenere che madri, moglie, figlie sono ormai disperate. Negli ultimi tre mesi, ci sono stati 105 accoltellamenti – e molti degli autori di questi crimini erano donne. Secondo alcuni quest’ondata di violenza rappresenterebbe una terza Intifada. Comunque sia, riconoscere e comprendere l’impegno senza precedenti delle donne palestinesi nell’ultima ondata di violenza in Israele e in Cisgiordania rappresenta un piccolo ma importante passo nel porre fine a questa nuova rivolta.

Leggi il seguito

Diritti lavoratori migranti, Convenzione inapplicata dopo 25 anni

Venticinque anni fa, il 18 dicembre 1990, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottava la Convenzione Internazionale sulla Tutela dei Diritti di tutti i lavoratori migranti e i membri delle loro famiglie. Si tratta del più ardito strumento giuridico internazionale che sia stato mai concepito al fine di tutelare i diritti fondamentali dei migranti. Tuttavia è anche uno dei Trattati più impopolari: infatti è stato ratificato solo da un piccolo numero di Stati e nessun Paese occidentale che accoglie i migranti l’ha fatto.

Leggi il seguito

Brasile: industria mineraria, corruzione e scempio ambientale

Finché le politiche ambientali continueranno ad essere influenzate dalla corruzione e da motivi di convenienza elettorale, le grandi società minerarie continueranno a portare avanti le loro estrazioni in maniera molto pericolosa. Il recente caso della rottura di due dighe presso una miniera di ferro gestita dalla compagnia Vale S.A. nello stato di Minas Gerais, causa di un’inondazione di fango e rifiuti ferrosi che ha provocato molte vittime. Ma anche, nel post tradotto da openDemocracy, una sintesi storica sul Minas Gerais, luogo minerario per eccellenza, accompagnata da una prospettiva letteraria.

Leggi il seguito

Tecnologia, strumento di emancipazione per le donne afghane

Nonostante la resistenza della tradizione, sono sempre più ampi gli spazi conquistati su Internet e cellulari. Le donne dell’Afghanistan, così come nel resto dell’Asia meridionale, stanno rapidamente emergendo dalle restrizioni che gli vengono imposte dall’estremismo religioso e da altri fattori socio-economici negativi. Nel quadro di questo processo graduale di acquisizione di maggiore autonomia, le Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), ovvero la telefonia mobile e Internet, stanno giocando un ruolo fondamentale.

Leggi il seguito

Radici e dinamiche del conflitto tra governo turco e curdi

Una ricerca rivela che i conflitti politici tra il movimento curdo e lo Stato turco non possono essere limitati e contenuti all’interno dei confini della Turchia dal momento che questo conflitto etnico-politico ha una dimensione fortemente transnazionale e coinvolge i Paesi europei che ospitano le grandi diaspore curde e turche. La violenza durerà fintanto che l’identità politica curda verrà vista come una minaccia e non come quadro di riferimento entro cui i curdi possano rivendicare il diritto di esistere e di avere una presenza normativa politica e reale in Medio Oriente.

Leggi il seguito

Movimenti migratori dall’Africa, rivincita sul passato

A lungo è stato celebrato lo straordinario coraggio – che ancora oggi suscita meraviglia – degli esploratori europei, che affrontavano mari e luoghi sconosciuti con pochi strumenti scientifici a disposizione per l’orientamento e la sopravvivenza. Si tratta di una straordinaria evidenza della determinazione umana. Oggi quello stesso coraggio viene dimostrato dai migranti che cercano di raggiungere l’Europa. Ed ecco anche perché, come è stato riconosciuto più volte dalla Commissione Europea, l’Europa che sta invecchiando dovrà affrontare la questione della sua necessità di migranti.

Leggi il seguito

La Grecia in vendita, sul mercato i beni pubblici del Paese

In atto la svendita del Paese: porti, aeroporti, società di telecomunicazioni, autostrade, poste e molto altro. È evidente che le privatizzazioni non sono state progettate per aiutare la Grecia. I beneficiari sono le società di tutto il mondo, in particolare europee – dagli operatori aeroportuali e società di telefonia tedeschi alle ferrovie francesi – che stanno mettendo le mani sull’economia della Grecia. Per non parlare delle banche di investimento e degli studi legali che in questo percorso stanno facendo soldi facili. L’interesse personale dei Governi europei nell’imporre queste politiche alla Grecia lascia un sapore particolarmente sgradevole.

Leggi il seguito

Cambiamento climatico, una minaccia per i diritti umani

Studi e ricerche rivelano la crisi in atto. Una crisi di cui i più vulnerabili – che non l’hanno prodotta – pagano le conseguenze. Tali rapporti descrivono in dettaglio i rischi per il diritto al cibo, per la salute, l’acqua, il lavoro, l’abitazione e per la stessa vita umana. Le persone povere sono le più interessate a questi eventi e il loro numero è destinato a crescere. Come si legge in uno dei report: “gli impatti e le sollecitazioni legate al cambiamento climatico possono compromettere la riduzione della povertà e spingere in miseria nuovi gruppi di persone.”

Leggi il seguito
Pagina 3 di 512345