Migranti, l’UE deve agire ora per fermare la tragedia sulle sue coste

[Traduzione a cura di Luciana Buttini dall’articolo originale di lavoro clandestino a basso costo.

Qualunque siano le soluzioni messe in atto, è probabile che diversi migranti tenterebbero ancora la fortuna affidandosi agli scafisti. Di conseguenza sarebbe necessaria una seconda linea di controllo, più vicina alle coste dell’Europa. Un’operazione simile a Mare Nostrum ma sotto la guida concertata dell’UE. Così, una volta che i barconi vengono individuati nelle acque dell’Europa o anche in quelle internazionali, potrebbero essere condotti a riva. Ma piuttosto che finire nei centri di accoglienza italiani, i migranti dovrebbero essere portati nei centri gestiti dall’UE negli Stati membri più vicini forniti di personale nazionale e internazionale.

Questi centri opererebbero come filtri di terzo livello per i migranti. Ciò potrebbe significare salvare vite umane anche non offrendo alcuna garanzia di diritto di soggiorno. Tuttavia, piuttosto che prevedere rimpatri di massa – che sono anche molto costosi e difficili da attuare – per l’Europa potrebbe essere più vantaggioso dal punto di vista economico mettere in atto un sistema di permessi di soggiorno temporanei con il diritto di cercare lavoro. In questo modo si potrebbe ridurre l’opposizione politica interna e il fatto di non avere accesso, se non in maniera limitata, ad aiuti sociali.

Anche se non esente da rischi di sfruttamento, un sistema del genere darebbe a queste persone l’opportunità di dimostrare le loro capacità imprenditoriali, la volontà di lavorare e di dare un contributo alle società europee che stanno invecchiando.

Luciana Buttini

Frequenta l’Istituto Superiore per Mediatori Linguistici ad Ancona. Ama le lingue e in particolare l’interpretariato e la traduzione, professione che spera di avviare dopo la laurea.

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