Il sistema ‘Big intelligence’ è il ‘Grande fratello’ della Cina

[Post ripubblicato dall’originale di Joshua Philipp per Epoch Times, in base a un accordo di condivisione di contenuti editoriali tra Voci Globali ed Epoch Times Italia.]

Otto novembre 2013, videocamere di sorveglianza davanti all'entrata di Tiananmen a Pechino, Cina. (Feng Li / Getty Images)
Otto novembre 2013, videocamere di sorveglianza davanti all'entrata di Tiananmen a Pechino, Cina. (Feng Li / Getty Images)

Il regime cinese spia ogni cittadino della Cina, inclusi i funzionari di alto rango del Pcc, lo riporta Creaders.net, sito web cinese di notizie con sede a Vancouver.

Il programma segreto, gestito dal Ministero della Pubblica Sicurezza del regime cinese, si chiama ‘Big intelligence’.

Il programma in 12 minuti esamina l’intera popolazione di un miliardo e trecento milioni di cinesi, in quattro minuti controlla ogni persona della lista dei ricercati della Cina e impiega tre minuti e mezzo per il controllo della patente di guida di chiunque nel Paese. Questo è quanto risulta, secondo Sound of Hope (Soh), dalle affermazioni dell’ex capo dell’Ufficio di pubblica Sicurezza cinese di Chongqing Wang Lijun.

Il programma, secondo radio Soh,è in funzione da quasi dieci anni e il regime cinese l’ha tenuto strettamente segreto.

“Gli esperti ritengono che questo progetto tenga sotto sorveglianza tutto il Paese”

ha affermato la stazione radio.

L’ex capo della sicurezza del regime cinese Zhou Yongkang, di recente finito sotto inchiesta, lo ha avviato come programma all’interno della polizia cinese per integrare tutte le sue risorse e i suoi dati pubblici.

L’esistenza del programma è stata resa pubblica per la prima volta poco dopo che nel febbraio 2012 Wang Lijun aveva cercato asilo nel consolato americano di Chengdu. Secondo quanto affermano persone vicine alla vicenda, le informazioni fornite da Wang su Bo Xilai, segretario del Partito nella sede di Chongqing, prima ai funzionari consolari e poi al Pcc a Pechino hanno dato avvio alla campagna anti-corruzione che adesso imperversa in Cina.

La radio Soh riporta che a quel tempo il Caijing Magazine aveva riferito che il regime cinese disponeva di un sistema di monitoraggio da due miliardi e mezzo di euro circa vantandolo come il più avanzato al mondo. Solamente a Chongqing, il programma utilizza presumibilmente più di 50 mila telecamere di sorveglianza che coprono ogni angolo della città.

La rivista ha affermato che questo imponente sistema di sorveglianza era stato installato nella città di Chongqing per renderla più sicura.

Secondo il resoconto di radio Soh, dopo che Bo Xilai venne stato arrestato nel corso della campagna anti-corruzione, è stato riferito che Wang Lijun avesse usato il sistema di spionaggio per monitorare i dirigenti di alto rango del Pcc.

La città di Chongqing è solo una piccola parte del programma di spionaggio del regime cinese ‘Big Intelligence’.

Soh ha riferito che nel 2009 nella provincia del Guangdong del sud della Cina, c’erano più di 800 mila telecamere di sorveglianza, ovvero una telecamera ogni 15 persone, nella città di Shenzhen, mentre nella città di Guangzhou, capitale del Guangdong, erano installate più di 250 mila telecamere. In ognuna delle città di Foshan, Dongguan e Zhongshan erano installate 100 mila telecamere.

Sempre nel 2009, nella città di Kunming, capitale della provincia cinese dello Yunnan nel sud-ovest del Paese, risultavano installate più di 310 mila telecamere.

Nel 2010, nella città di Changchun della provincia di Jilin nel nord-est della Cina, erano in funzione circa 60 mila telecamere di sorveglianza. Lo stesso numero di telecamere risultava nel 2011 nella città di Changsha, capitale della provincia di Hunan nel centro-sud del Paese.

La radio Soh sostiene che imponenti sistemi di telecamere di sorveglianza si possono adesso riscontrare in più di 676 città di tutta la Cina e osserva che alla vigilia delle Olimpiadi di Pechino del 2008, le telecamere erano state installate persino su autobus e auto a noleggio.

Stando ai dati disponibili, sembra che il programma di sorveglianza utilizzi la tecnologia di riconoscimento facciale a video e che sia in grado di localizzare individui mirati sulla base di registrazioni personali.

La rete delle telecamere di sicurezza integra i sistemi del Partito Comunista Cinese per il monitoraggio di tutto il traffico internet, dei microblog, dei siti di social networking e persino dei siti web di commenti.

A questi si aggiungono, come è stato rivelato dalla società canadese Kanwa Information Center e ampiamente segnalato a Taiwan e Hong Kong il 17 novembre, anche le operazioni su larga scala dell’esercito cinese per controllare le chiamate telefoniche nazionali.

Traduzione di Frank Fang.

Articolo in inglese: ‘Big Intelligence’ Makes ‘Big Brother’ a Reality in China

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